Il 17 giugno 2008 i Boston Celtics conquistano l’anello in finale con gli acerrimi rivali dei Lakers. Paul Pierce viene eletto MVP delle Finals ma questo titolo è una delle massime rappresentazioni di una vittoria corale.

La rivalità tra Celtics e Lakers

Non è stata di certo la serie finale del 2008 a originare la rivalità tra le due franchigie, ma ha riacceso una fiamma soffocata nel 1987. Infatti l’ultima finale giocata tra le due squadre più titolate della lega risaliva proprio agli scontri tra Magic e Bird e da oltre 30 anni i Celtics non accedevano alle Finals. Durante l’estate approdano nel Massachusetts due star del livello di Ray Allen e Kevin Garnett grazie a due scambi orchestrati del maestro Danny Ainge. Insieme a Paul Pierce formano i “Big Three” di Boston. In California dopo anni di siccità a seguito del three-peat complice l’esplosione di Bynum e l’acquisizione a pochi giorni dalla deadline di Pau Gasol, i Lakers riescono a guadagnarsi la testa della western Conference e il vantaggio del campo fino alle finali di conference.

Da sinistra: Paul Pierce, Ray Allen, Kevin Garnett, i “Big Three” dei Boston Celtics (photo credits: Jim Rogash/Getty Images)

Una serie equilibrata

I Celtics hanno il vantaggio del campo e una squadra devastante in entrambe le metà campo. Le prime due partite vengono vinte dai padroni di casa che in gara 1 mandano i “Big three”+ Rondo oltre i 15 punti e in gara due, invece, l’attuale giocatore dei Lakers contribuisce con 16 assist. A Los Angeles Kobe fa gli straordinari, perchè non essendo bastati i 30 di gara 2 per vincere la partita, ne segna 36 per sancire il risultato finale di 87-81, rimettendo in piena corsa i losangelini. Gara 4 però si dipinge ancora di verde grazie alla rimonta da -24, la più grande dal 1971 delle NBA Finals. Dopo la batosta interna i Lakers si aggiudicano gara 5 nonostante i 38 di Paul Pierce e sono pronti a mandare la serie a gara 7 dato che si torna a giocare sotto il sole della California.

“Stradominio” Celtics e anello al dito

Il ritorno a Los Angeles si trasforma in un incubo per i Lakers che fondamentalmente non entrano mai in partita e giocano un secondo quarto disastroso (34-15) e che permette ai Celtics di controllare la gara. La partita termina con il punteggio di 131-92 che rappresenta lo scarto più ampio per una gara di finale. Paul Pierce viene eletto MVP raccogliendo delle ottime cifre: 21,8 punti, 4,5 rimbalzi, 6,3 assist e 1,2 palle recuperate. Cifre che però lasciano intendere quanto fosse importante ogni singolo elemento della squadra di Rivers. I Celtics vincono il loro diciassettesimo anello diventando la squadra con più titoli e mettendo fine a un’attesa durata più di trent’anni.

Lorenzo Mundi

per ulteriori aggiornamenti sul mondo del basket, clicca qui
seguici sulla nostra pagina Facebook
per tutte le news iscriviti a Metropolitan Magazine