Invitalia, la società che opera sotto il controllo ministero dell’Economia, ha annunciato un investimento da dieci milioni di euro per scongiurare la chiusura grandi magazzini Coin e salvare dal licenziamento 1390 dipendenti che lavorano dei trentaquattro punti vendita diretti. In questo modo, Invitalia deterrà il 30,1% del capitale dell’azienda veneta, da qualche tempo in grave difficoltà dal punto di vista economico.
Lo scorso anno Coin, fondata più di un secolo fa da Vittorio Coin, ha registrato debiti per duecentoquaranta milioni di euro, a fronte di ricavi per duecentottanta milioni. Si è vista costretta, inoltre, a negoziare trecentotrenta accordi con i fornitori, volti soprattutto a guadagnare tempo, cercando nel mentre di stabilizzare i conti e riequilibrare spese ed entrate. L’entrata in gioco di Invitalia ha lo scopo di rassicurare i creditori, che vedono nella presenza dello Stato una garanzia rispetto ai propri interessi. Oltre ai dieci milioni di euro investiti dalla società, vi sono ventuno milioni provenienti da altri investitori (Sagitta sgr e MIA sgr) e nuovi azionisti.
Crisi Coin: i dipendenti non saranno licenziati
L’investimento proviene dal Fondo salvaguardia imprese, creato nel 2020, durante la pandemia, per comprare partecipazioni di società in difficoltà. Secondo il suo regolamento, la partecipazione deve essere di minoranza e l’intervento non deve superare i trenta milioni di euro. Negli accordi, inoltre, si esplicita la temporaneità dell’intervento statale, che deve limitarsi al periodo di crisi, per la durata di massimo cinque anni.
Di recente, gli amministratori di Coin avevano reso nota l’intenzione di chiudere gli otto punti vendita meno remunerativi: quattro negozi a Roma, uno a Latina, uno a Milano, uno a Bologna e uno a San Donà di Piave. Avevano poi raggiunto un’intesa con i sindacati per trasferire i dipendenti in altri centri o in altri settori della società, al fine di non licenziare nessuno. Attraverso questo escamotage, si è evitata anche la cassa integrazione.
Federica Checchia
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