Cronaca

I rapper Baby Gang e Neima Ezza arrestati a Milano per 4 rapine

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Rapine commesse, tra Milano e Vignate, dai rapper Baby Gang e Neima Ezza, i quali sono stati arrestati dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri. Il gip Manuela Scudieri riguardo i ragazzi afferma: “Sono pericolosi, comandano un gruppo criminale.”, a quanto riportato da Open.

I reati a carico dei rapper

 I due ragazzi avrebbero organizzato “rapine in gruppo facendosi forti della forza intimidatrice. -si tratta di- “soggetti” abituati a compiere “reati contro il patrimonio e che hanno una particolare spregiudicatezza sintomo di una concreta pericolosità sociale”. Questo è quanto si legge tra le 14 pagine del provvedimento del gip, a carico dei rapper Baby Gang e Neima Ezza, riportato da Open.

I due sarebbero stati fermati dal Comando dei Carabinieri e dalla Polizia di Stato, a seguito del quale Neima Ezza, è stato messo ai domiciliari, mentre Baby Gang si troverebbe in carcere. Insieme a loro le Forze dell’Ordine hanno eseguito un altro arresto a carico di un ragazzo di 18 anni, complice dei cantanti.

Stando agli atti, in tre casi, compiuti a maggio 2021, presso le Colonne di San Lorenzo e in piazza Vetra, delle persone sono state bloccate, rapinate, e durante il fatto si sarebbero compiuti anche azioni violente da parte dei colpevoli. Infatti, a quanto riferisce Open, Neima Ezza avrebbe dato uno schiaffo alla vittima, strappandogli la collana d’oro dal collo e intimandolo: “Non ti muovere, altrimenti finisce male”, sarebbero state le sue parole.
A luglio 2021 invece, a Vignate, secondo il racconto riportato da Open, due persone sono state fermate da due giovani, uno riconosciuto sempre come Neima Ezza, mentre l’altro, che non identificato, era in possesso di una pistola. Ai due malcapitati sarebbero state rubati auricolari, soldi e chiavi dell’auto.

Il gip scrive come Neima Ezza abbia avuto un ruolo chiave nell’organizzazione delle rapine, e come Baby Gang abbia invece una serie di procedimenti penali a suo carico. Quest’ultimo avrebbe poi sfruttato il suo seguito per promuovere “riunioni” non autorizzate in aree pubbliche, che sarebbero culminati in scontri con la Polizia.
Ezza, tra il 2020 e il 2021, era inoltre stato rinviato per i reati di: diffamazione e violazione della proprietà intellettuale, istigazione a delinquere, porto abusivo di armi, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni e delle forze armate, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Il gip Manuela Scudieri riconosce come abbia “la personalità di chi assume un ruolo di comando nel gruppo criminale”, mentre l’altro viene descritto dal gip come un ragazzo con un “profilo di pericolosità sociale.”
Continuano gli accertamenti per l’individuazione di ulteriori complici o di altri reati simili a carico dei due.

Foto: Corriere della Sera

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