Il 23 settembre 1835 si celebra l’anniversario della morte di Vincenzo Bellini, il compositore del cosiddetto bel canto italiano all’inizio del XIX secolo. Egli è stato autore di dieci opere liriche in totale, tra cui La sonnambula, Norma e I puritani.
La vita di Vincenzo Bellini

Bellini ha dimostrato l’interesse per la musica fin dall’infanzia. Questo è stato uno dei motivi per cui nel 1817 ha intensificato la sua produzione per poter accedere al Real Collegio di Musica di San Sebastiano. Nel 1819 ottiene una borsa di studio per farne parte.
Nel 1825 Bellini presenta presso il teatro del Conservatorio la sua prima opera intitolata Adelson e Salvini.
L’anno seguente il giovane musicista ottiene il suo primo e vero successo con la sua opera Bianca e Fernando. In seguito il titolo è stato cambiato in Bianca e Gernando per non offendere l’allora principe partenopeo Ferdinando di Borbone. Durante i suoi anni al Conservatorio Bellini compone prevalentemente musica sacra, alcune romanze d’opera e alcune arie per voce e orchestra. Tra queste ha prodotto la celebre Dolente immagine. Nel 1827 compone Il Pirata per la Scala di Milano. Due anni dopo compone La straniera. Queste due opere riscontrano un enorme successo, riconosciuto anche dalla stampa milanese.
Non così apprezzata è stata Zaira, rappresentata a Parma in occasione dell’inaugurazione del Teatro Ducale. Lo stile di Bellini non si adattava bene ad un pubblico di provincia, contrariamente a quanto avveniva per il più vasto pubblico di Milano. Maggiore successo hanno infatti riscontrato La sonnambula e Norma, andate in scena nel 1831. Altrettanto successo ha ottenuto la su opera intitolata I puritani, messa in scena a Parigi nel 1835. In questo periodo Bellini ha composto anche la sua opera Capuleti e i Montecchi per il Teatro la Fenice di Venezia. Una svolta importante nella carriera di Bellini è avvenuta con il suo trasferimento a Parigi. Qui il musicista è entrato in contatto con alcuni dei più grandi compositori d’Europa, tra cui Chopin e Rossini, entrambi residenti in Francia.
Il periodo parigino
Nella capitale francese Bellini ha composto alcune delle sue numerose romanze da camera, componendo anche un’opera in francese per il Teatro dell’Opera di Parigi. Oltre a queste Bellini ha composto una delle sue opere maggiori intitolata I puritani. Questa composizione in italiano e stata rappresentata presso il Theatre-Italian diretto da Rossini. La carriera del celebre musicista si interrompe il 23 settembre 1835 all’età di 33 anni a causa di un’infezione intestinale America, contratta cinque anni prima.
Lo stile di Bellini è stato incentrato prevalentemente su una concezione musicale antica, caratterizzata dal canto strumentale o vocale. La sua musica si basava però su una simbiosi tra classicità e romanticismo. Il primo stile era ispirato a quello tipicamente italiano, che derivava dalla sua istruzione primaria e da una sua personale tendenza ai valori poetici di armonia e compostezza. Lo stile romantico di Bellini si delinea a grazie al pathos tipico delle sue opere, caratterizzate prevalentemente da passioni e sentimenti. Il punto di incontro tra questi due stili totalmente contrastanti è la melodia. Quest’ultima serve infatti a ricreare una classica sobrietà intrisa di un’atmosfera sognante, sensuale e malinconica, tipica del romanticismo. Questo connubio di stili ha fatto si che la sua musica facesse parte della cosiddetta Bellini renaissance, attirando numerosi compositori del XX secolo.
Sonia Faseli
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