Il 5 agosto 1805 è nato Guy de Maupassant, l’autore francese che con il suo lavoro ardito e all’avanguardia ha dato origine al racconto moderno. Il suo scopo è sempre stato quello di narrare la realtà dei fatti, senza alcun fine etico o moralistico.

5 curiosità su Guy de Maupassant

Guy de Maupassant photo credits wikipedia
Guy de Maupassant photo credits wikipedia

Guy de Maupassant si è distinto dagli altri autori del suo tempo, per aver deciso di portare avanti una nuova concezione della letteratura. I protagonisti dei suoi racconti non sono eroi, ma semplici esseri umani che devono essere ricordati nonostante la loro umile condizione sociale. La sua modernità consiste nell’aver portato in scena per la prima volta sotto una luce diversa ipocriti borghesi, donne di malaffare, che devono affrontare la vita con le proprie forze. Nonostante questo, attraverso il racconto di tali storie non si deve evitare di captare il punto di vista dell’autore.
Nei romanzi del drammaturgo francese spicca in maniera evidente una presenza costante delle morte, che induce a godere al massimo ogni momento della vita. Nel suo romanzo Bel-Ami egli scrive: “Respirare, dormire, bere, mangiare, lavorare, sognare, tutto ciò che facciamo è morire. Vivere, insomma, è morire”.
Guy de Maupassant è nato da una famiglia della piccola nobiltà in Normandia. Ma non tutti sanno che sua madre gli ha fatto conoscere l’uomo che l’avrebbe avvicinato per sempre alla letteratura, ossia Gustave Flaubert. Proprio quest’ultimo è diventato in seguito il suo mentore dal 1875. Maupassant inizia a scrivere grazie a Flaubert su alcuni giornali celebri, quali Le Figaro e L’Echo de Paris. Ed è proprio in questi anni che il giovane scrittore francese comincia a creare un suo stile letterario. Cinque anni più tardi esce il suo primo vero racconto intitolato “Palla di sego”. Si tratta di una delle sue opere più importanti, considerata ancora oggi un capolavoro letterario. La storia ha come protagonista una prostituta, che vive la sua vita sullo sfondo della guerra di Prussia.

Guy de Maupassant introduce questo evento all’interno del suo racconto proprio perché egli stesso ha dovuto viverlo in prima linea come soldato volontario.
Nella sua prima importante opera Maupassant riesce a dimostrare il suo concetto di racconto moderno. La narrazione dei fatti si basa su una cruda realtà, senza la necessità di impartire alcun insegnamento etico e morale. Ma nonostante questo vengono anche fatti risaltare i limiti dell’uomo, mostrandone le sue illusioni e ipocrisie.

I romanzi principali e la bramosia di scrivere


I romanzi principali di Maupassant sono “Una vita”, “Bel ami”, “Mont Oriol”, e “Pierre e Jean”, scritti tra il 1883 e il 1889. Seguiti poi da “Forte come la morte”, “Il nostro cuore”, “L’anima estranea” e “L’angelus”, rimasto incompiuto. Un fatto riguardante Guy de Maupassant si basa sulla sua sfrenata bramosia di scrivere. Tra il 1880 e il 1890, lo scrittore non cessa mai la sua attività pubblicando 300 racconti, sei romanzi, articoli di cronaca, un libro di poesie, saggi e racconti di viaggio.
Nonostante la sua carriera di scrittore solitario, Guy de Maupassant è stato un uomo mondano, alla ricerca di una vita frenetica caratterizzata da salotti parigini e viaggi. Trascorre alcuni dei suoi viaggi in Algeria, in Italia e in Gran Bretagna. Durante la sua vita ha anche navigato moltissimo sul suo yacht Bel Ami, denominato così proprio in onore del suo romanzo.

Maupassant ha trascorso gran parte della sua vita come nomade, tornando pochissime volte a Parigi, dove aveva la sua residenza. In una lettera al suo amico aveva confidato che la sola vista della Tour Eiffel, da poco inaugurata, gli provocasse un tale fastidio da tenerlo lontano il più possibile da Parigi. Egli stesso era stato uno dei firmatari della petizione con cui si chiedeva la rinuncia della costruzione del monumento. Secondo l’opinione di Maupassant la Torre Eiffel era da considerarsi pari ad un “camino da cucina in ferraglia”. Nonostante la sua vita abbia avuto un enorme successo dal punto di vista professionale, Guy de Maupassant ha subito dolori dal punto di vista personale. Nel 1891 contrae una malattia venerea ereditaria, la neurosifilide, che indebolisce ulteriormente le condizioni di salute dello scrittore. Quest’ultimo comincia infatti ad avere problemi fisici e psichici. Muore all’età di 42 anni, dopo diciotto mesi di incoscienza.

Sonia Faseli

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