Il capo di stato maggiore libico è morto in un incidente aereo dopo il decollo da Ankara martedì, ha dichiarato il primo ministro della Libia, Abdul-Hamid Dbeibah. Il generale Mohammed Ali Ahmed al-Haddad stava tornando in Libia da colloqui di alto livello sulla difesa nella capitale turca, incentrati sul rafforzamento della cooperazione militare tra i due Paesi.

L’aereo, un business jet Dassault Falcon 50, ha avuto un malfunzionamento tecnico, secondo alcuni funzionari libici.

A bordo c’erano anche altri quattro ufficiali: il capo delle forze di terra libiche, generale Al-Fitouri Ghraibil, il direttore dell’autorità per l’industria militare, generale Mahmoud Al-Qatawi, il consigliere del capo di stato maggiore, Mohammed Al-Asawi Diab, e il fotografo militare, Mohammed Omar Ahmed Mahjoub, oltre a tre membri dell’equipaggio

Il ministro della Giustizia turco Yilmaz Tunc ha annunciato l’apertura di un’indagine giudiziaria in merito allo schianto del jet privato in cui viaggiavano i militari libici. 

La morte del capo di Stato maggiore libico capita in un momento molto delicato per il governo di unità nazionale libico. Secondo quanto spiegano alcune fonti, si tratta di una figura molto popolare in Libia e ascoltata. Più volte si era battuto per l’uscita dal paese di tutte le forze straniere, di qualsiasi paese, compresa la Turchia. Il suo nome era considerato come papabile per diventare capo dell’esercito libico in caso di accordo con Bengasi in visita delle manovre militari Africa Lion previste con le truppe Usa il prossimo aprile. Nei prossimi giorni il governo di Tripoli annuncerà i nomi dei nuovi ministri attesi nell’ambito del rimpasto di governo già comunicato la scorsa settimana.

Secondo le dichiarazioni di Burhanettin Duran, capo della direzione delle comunicazioni della presidenza turca, i piloti avrebbero segnalato un grave guasto elettrico poco prima della scomparsa dai radar. Questo tipo di avaria, in un velivolo sofisticato come il Falcon 50, può portare alla perdita dei sistemi di navigazione, delle comunicazioni e, nei casi più critici, al blocco dei comandi di volo elettro-attuati.

Alcuni testimoni oculari nel distretto di Haymana e filmati delle telecamere di sicurezza locali hanno riportato di aver visto un bagliore improvviso o un’esplosione illuminare il cielo notturno poco prima dello schianto sulla collina di Selamalmaz, nei pressi del villaggio di Kesikkavak. Questo elemento suggerisce che il guasto possa aver innescato un incendio o un’esplosione strutturale prima dell’impatto con il suolo.

L’aeroporto di Ankara è stato temporaneamente chiuso e diversi voli sono stati dirottati su altre località.