Il presidente del Cile, Gabriel Boric, ha annunciato che il suo paese sosterrà il Sudafrica davanti alla Corte internazionale di giustizia nella causa contro Israele per l’operazione militare a Gaza. “Ho deciso che il Cile diventerà parte in causa e sosterrà il caso che il Sudafrica ha presentato contro Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja, nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul genocidio”, ha detto Boric in un messaggio al Congresso. “Ci sono già più di 35.000 morti, una situazione umanitaria catastrofica e le infrastrutture di Gaza praticamente devastate”, ha affermato “questi atti richiedono una risposta ferma da parte della comunità internazionale”. Il governo cileno aveva condannato il recente attacco delle truppe israeliane contro un campo per sfollati palestinesi a Rafah, nella Striscia di Gaza, chiedendo allo stesso tempo “l’immediata sospensione dell’offensiva militare”.
Nell’ambito di un discorso in Parlamento per illustrare il bilancio delle azioni del governo e la delineazione delle politiche future, il presidente ha anche denunciato l’invasione russa dell’Ucraina e le violazioni dei diritti umani in Nicaragua e Venezuela, prima di sottolineare che il suo Paese “non abbandonerà mai la sua vocazione al dialogo e alla comprensione per garantire un ordine globale stabile e pacifico”, con una fragorosa ovazione da parte di tutta l’aula. “Gli atti a Gaza richiedono una risposta da parte della comunità internazionale. Per questo motivo, oltre al sostegno umanitario che abbiamo dato alla Palestina, al richiamo del nostro ambasciatore in Israele e alla presentazione, insieme al Messico, di un deferimento della situazione in Palestina alla Corte penale internazionale, ho deciso che il Cile si unirà e sosterrà la causa intentata dal Sudafrica contro Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aia, nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul genocidio”.





