Il cinema sa affrontare le paure umane dando voce a storie di uomini e di sport estremi che le hanno affrontate. Analizziamo 3 tra film e documentari che hanno saputo molto bene raccontare il mondo delle immersioni subacquee. Storie di personaggi o di uomini reali che hanno sfidato tutto, persino la paura di morire, per poter inseguire la propria indole più sincera: immergersi nelle profondità del mare, senza paura.

Il salto nel buio

Cos’è la talassofobia? è la pura profonda e irrazionale delle acque profonde. Chi si immerge con la maschera e vede il fondale scuro e senza precisi confini può provare una sensazione di panico estremo, una vera perdita di controllo sul reale. E poi c’è chi, al contrario, prova un grande conforto a vivere in apnea. Il fondale sconfinato e un mondo marino da esplorare davanti a sé possono rappresentare per chi ha l’ acquafilia una fonte di estremo piacere. Andiamo alla scoperta del mondo delle immersioni estreme, senza paura, per scoprire come il cinema interroghi l’ignoto, stando una pinna dietro a chi il salto nel buio si prepara a farlo, per tutta la vita.

‘The Deepest Breath’: il docufilm che ha sconvolto il mondo

Come in foto soprariportata, The Deepest Breath (Respiro profondo, 2023) toglie letteralemente il fiato. Il documentario è infatti scritto sulla base della storia vera di Alessia Zecchini e Stephen Keenan. La Zecchini, classe ’92, detta ‘la regina degli abissi’, è la campionessa mondiale di apnea. I sommozzatori del documentario, quelli che la allenano, quelli con cui gareggia, sono tutti appesi ad una boccata d’un filo d’ossigeno. Tutti si tuffano nelle profondità buie dell’oceano per raggiungere le profondità pari ad un grattacielo di 70 piani. Il docufilm ci viene raccontato con uno sguardo esterno ma si avvicina sempre più alla celebre sommozzatrice fino a darle parole, fino a farle raccontare tutte le paure susseguitesi durante le sue gare più estreme. Gare che le hanno dato molto ma, purtroppo, le hanno strappato via tanto altro… Il film Netflix ha terrorizzato il mondo e lo fa ancora oggi, facendoci capire i sacrifici ma anche il coraggi di cui l’uomo è capace, per raggiungere i propri temerari, oceanici, obiettivi.

The Deepest Breath

‘Diving Into the Darkness’: meraviglie e terrore

Storie di coraggio, e molto spesso, storie di donne. La temererietà femminile sfida il buio, in tante avvincenti storie. Una tra queste è quella raccontata nel film Diving Into the Darkness, in cui l’esploratrice e narratrice canadese Jill Heinerth,  campionessa mondiale dello speleosub, inizia una spedizione estrema. A caratterizzare l’impresa è l’obiettivo, pericoloso e difficile, di attraversare una delle grotte più lunghe del mondo, situata nelle profondità del Messico. Ma non è solo questo che il film racconta. La cinepresa accompagna Heinerth alla scoperta meravigliosa dei ghiacciai subacquei, situati in Antartide e generatori di grotte impressionanti. Il documentario racconta la vita della campionessa, divisa per tutta la vita dal fascino per l’abisso e la perdita di tanti suoi amici e colleghi (Più di 100 scomparsi).

Diving Into the Darkness

‘Breaking Surface’

Dopo le feste di Natale due sorelle Ida e Tuva decidono di fare una immersione in un fiordo norvegese. Quando una frana intrappola sotto acqua Tuva l’immersione si trasformerà in un incubo. Stiamo parlando del film di produzione nordica (Norvegia, Svezia) Breaking Surface- Trattieni il respiro, diretto da Joachim Hedén. Il film possiede un’ altissima tensione narrativa, e mescola sapientemente la psicologia complessa dei personaggi femminili con il terrore di un grande survival movie.

La paura per l’ignoto e più precisamente delle profondità marine continua a terrorizzare il cuore umano. Il cinema, tuttavia, riesce non solo a dargli voce ma anche a trovare il modo visivo più consono per fotografarne la bellezza. Le meraviglie che l’acqua nasconde sono indagate tanto quanto l’animo umano, alimentato da paure e desideri, spesso speculari e simultanei. Le Immersioni estreme e la paura del buio, al centro di pellicole immortali e, in ogni tempo, terrificanti.

Doriana Gatta