BRAVE

Il cinema horror grazie a “Babadook” parla di coming out

Sì, avete letto bene: l’entità malvagia Babadook, protagonista dell’omonimo film del 2014, è una figura importante nella comunità queer e simbolo contemporaneo del coming out.

Il cinema horror nello specifico si è sempre occupato di gender e queer studies, ma il film di Jennifer Kent lo fa in maniera del tutto nuova e inconsapevole. Tutto nasce quando Netflix, per errore, inserisce il film tra gli “LGBT movies”. Ma si sa che a volte gli errori conducono a vere e proprie scoperte e rivoluzioni.

Mister Babadook, così come ci si riferisce nel film, comincia a tormentare una ordinaria famiglia bianca australiana, terrorizzandone e complicandone l’esistenza dopo essere stato evocato tramite la lettura di un libro. Libro che ha scritto egli stesso per rivendicare la sua esistenza e per essere riconosciuto.

“Più mi negherai, più forte diventerò”: Babadook come simbolo del coming out e dell’orgoglio queer

Una volta che la famiglia viene in contatto con lui non può tornare indietro: egli comincia a manifestarsi, a minacciare l’ordinarietà perché il suo semplice essere non è ordinario. Babadook soprattutto esce dagli armadi, dove aveva vissuto fino al momento prima di essere evocato: coming out infatti altro non è che “l’abbreviazione” di coming out of the closet, letteralmente “uscire dall’armadio” per rivelarsi finalmente per ciò che si è.

La sua semplice esistenza terrorizza l’eteronormatività poiché pretende di essere accettato in quanto concreto. Ma la sua vita è una vera e propria sfida, perché per essere riconosciuto deve distruggere i limiti di ciò che è considerato accettabile. La sua esistenza è un atto queer assolutamente radicale e sovversivo, in quanto sfida chi cerca di negarlo costringendolo all’accettazione, a venire a patti con le proprie convinzioni e ad ammettere che non esiste la normalità. O, almeno, che non ne esiste una sola.

Chiara Cozzi

Continua a seguire BRAVE anche su Facebook.

Ph: kulturatka.pl

Adv
Adv

Chiara

Da sempre propensa a dare un'opinione su ogni cosa, l'unica strada percorribile era quella della critica cinematografica. Nel frattempo ho conseguito due lauree in cinema e ho aperto la pagina Instagram @cinematic_witch, dove faccio della divulgazione cinematografica la mia missione.
Back to top button