Il coronavirus è arrivato in Italia: due cittadini cinesi sono risultati positivi agli accertamenti

Il coronavirus è arrivato in Italia. Nella giornata di ieri due cittadini cinesi in viaggio nel paese, hanno manifestato i sintomi tipici del contagio, allertando le autorità sanitarie. Al momento, la coppia è in isolamento allo Spallanzani di Roma. l’OMS dichiara che il coronavirus è una “emergenza globale”.

Il coronavirus è arrivato in Italia. In una conferenza stampa a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Conte, insieme al Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Una coppia di cittadini cinesi in visita in Italia, è sentita male nel pomeriggio ed è stata soccorsa dal personale medico dell’ospedale Spallanzani. Dopo i dovuti accertamenti, i due cittadini cinesi sono risultati positivi al coronavirus e sono ora in isolamento.

Il governo italiano ha deciso di prendere misure drastiche al riguardo: tutti i voli da e per la Cina sono stati cancellati. In contemporanea, si lavora per ricostruire tutti i movimenti dei cittadini cinesi prima di mostrare i sintomi.

Sia il Presidente del Consiglio che il Ministro della Salute hanno tenuto a precisare che non bisogna cadere in facili allarmismi e condannando tutti gli atti di intolleranza e discriminazione nei confronti dei cittadini di origine cinese.

Oltre a lavorare sul fronte interno, il governo si sta adoperando per riportare in Italia i 60 connazionali bloccati a Wuhan; le operazioni si concluderanno entro 72 ore. I cittadini saranno poi trasferiti nella città militare della Cecchignola, nella periferia sud di Roma, per i 14 giorni, il periodo dell’eventuale incubazione del virus.

La conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

L’OMS: il coronavirus è un’emergenza globale

La notizia arriva in concomitanza con la pubblicazione di una nota da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha definito il coronavirus come una “emergenza globale”.

Allo stato attuale, il coronavirus ha già infettato poco più di 8.200 persone, portando il conteggio delle vittime a 171.

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