Corto, affilato e cangiante: il pixie cut di Miranda Priestly torna alla ribalta grazie a Il Diavolo Veste Prada 2. Il sequel di uno dei film più iconici ci riporta ai primi anni 2000, ma i look della direttrice di Runway sono sempre dei classici senza tempo. Tra cui, appunto, il suo taglio di capelli: ora che cominciano a girare le prime immagini dal set, sappiamo che Miranda è di nuovo pronta a calcare le passerelle della sua rivista. Anche se (per ora) non ci sono spoiler sulla trama, certo è che ha mantenuto la sua potenza e il suo look senza tempo.

Meryl Streep sfoggia sul set il suo iconico pixie cut

Ci sono -pochi- cambiamenti rispetto al primo film che quest’anno compie 19 anni. Ora si mostra più compatto, ma mantenendo la storica silhouette. Replicarlo, in realtà, è molto semplice: laterali corti e netti, lunghezze superiori più scolpite per creare volume e movimento. Il tutto unito ad un ciuffo laterale direzionale, che permette di incorniciare lo sguardo. A dare la vera spinta e, soprattutto, renderlo riconoscibile, è il bianco argento dai sottotoni freddi.

Luminosissimo e curato in ogni sfumatura, non deve avere alcuna traccia di giallo. Infatti, per donare al viso una luce sofisticata, il grigio deve essere etereo. Già ribattezzato power pixie dietro le quinte, è già un must have. Stando ad alcuni rumors, la direzione artistica del film voleva un hair look che fosse allo stesso tempo elegante e strutturato, ma soprattutto potente (ecco perché power pixie). L’idea è che ogni ciocca diventi parte di una sorta di uniforme. Corto sulla nuca, bombato sulle tempie e soprattutto nel maxi ciuffo laterale. Il tutto sapientemente studiato per ricadere perfettamente sugli occhialoni da sole nera, come nella scena che è entrata, ormai, a far parte della storia del cinema.

Marianna Soru