Il Giappone fa sul serio. Per la prima volta nella storia Il Paese del Sol Levante ha eseguito un test missilistico all’interno del proprio territorio. Tutto ciò è avvenuto sull’isola di Hokkaido (nord dell’arcipelago) nel poligono antiaereo di Shinuzai. Le Forze di Autodifesa nipponiche hanno lanciato il missile a corto raggio Type-88 in direzione di un’imbarcazione senza pilota situata a 40 chilometri dalla costa. Il Paese del Sol Levante finora aveva condotto esercitazioni missilistiche esclusivamente all’estero.
Il Giappone e le tensioni con la Cina
In questo modo Tokyo mette in guardia la Cina dall’intraprendere azioni militari nel Mar del Giappone. Il Primo ministro Ishiba ha indicato proprio il Dragone come una delle principali minacce in termini militari (le altre due sono la Russia e la Corea del Nord). Non è un caso che queste tre siano potenze nucleari.
Il riarmo giapponese
Ricordiamo che il Giappone, secondo l’articolo 9 della Costituzione voluto dagli statunitensi nell’ultimo dopoguerra, non può disporre di un esercito regolare che possa intervenire in conflitti armati, ma di Forze di Autodifesa. Queste ultime possono soltanto prendere parte a operazioni di mantenimento della pace. Negli ultimi anni si sta però parlando di riarmo giapponese. Dal 2022 le politiche militari stanno progressivamente intensificandosi. Il Giappone vorrebbe aumentare il budget stanziato per il comparto bellico al 2 % del PIL entro il 2027. Un impulso all’aumento delle spese militari è stato dato dal Congresso, la cui approvazione del Bilancio di fine 2024 ha portato ad uno stanziamento di più di 50 miliardi di dollari per il settore militare.
Il futuro nella regione
Le crescenti incertezze a livello geopolitico hanno fatto drizzare le antenne ai nipponici, i quali non vorrebbero farsi trovare impreparati nell’eventualità di un conflitto che li potrebbe vedere coinvolti. L’aiuto di due partner strategici come Australia e Stati Uniti potrebbe essere di fondamentale importanza per lo sviluppo del Giappone sotto il profilo militare.
Claudio Cucinotta
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