Il Golf è uno sport da vecchi. Ma siamo sicuri?

Foto dell'autore

Di Redazione Metropolitan

Tra le tante cose che si sentono dire sul golf c’è anche quella che sia uno sport per vecchi. In realtà, è uno sport per tutti. Dipende da come lo si approccia.

FACCIAMO UNA PROVA

Prendete il vostro carrello della spesa. Oppure, se non ne avete uno tutto vostro, fatevi prestare quello di vostra moglie. Poi riempitelo con quello che vi capita a tiro… libri, scarpe, patate… Quello che volete, finché non raggiungete i 20kg circa. Caricatevelo sulle spalle e uscite di casa.

Immaginate di percorrere almeno 5 km, tutti con il carrello sulle spalle, ovviamente. Fermatevi ogni 100 metri circa, appoggiate il carrello, fate una torsione da destra verso sinistra o da sinistra verso destra, se siete mancini, l’importante è che lo facciate con coordinazione, flessibilità e, naturalmente, il giusto timing. Poi rimettetevi il carrello sulle spalle e ripartite. Ogni 400 metri circa, fate anche un paio di piegamenti sulle gambe. Ignorate gli sguardi stupiti e inquieti della gente e rimanete assolutamente concentrati su quello che state facendo. Quando sarete arrivati alla meta, e saranno passate ormai 5 ore, vi sentirete probabilmente sfiniti.

(Credits: www.golfdigest.com)

CI VUOLE UN FISICO (E UNA TESTA) BESTIALE

E’ chiaro quindi che il golf prevede una certa preparazione e resistenza fisica. Ma non solo, è uno sport che richiede grande concentrazione. E’ una continua sfida con sé stessi, perché ogni buca, ogni colpo, ha una sua storia che si può scrivere ogni volta in maniera diversa. E se non fosse uno sport (anche) per giovani, non si spiegherebbe come mai i campioni del mondo sono tutti under 30 e 40 e qualcuno è poco più che ventenne. Jordan Spieth e Justin Thomas hanno 25 anni, come l’astro nascente Bryson DeChambeau, e l’emergente Cameron Champ ne ha 23.

Justin Thomas e Jordan Spieth PGA TOUR 2017 (Credits: edition.cnn.com)

CARRELLO ELETTRICO, CART O CADDIE: L’IMPORTANTE È GIOCARE

In realtà a golf si può giocare anche senza fare una fatica maledetta. Non è necessario portarsi la sacca in spalla, si può usare il carrello elettrico oppure il cart. Si può decidere di fare solo 9 buche, non per forza 18, prendendosela con calma, senza vivere ogni colpo come se non ci fosse un domani. Diciamo quindi che il golf non è né uno sport per vecchi, né per giovani: è uno sport per tutti. Lo si può giocare dai 5 ai 90 anni, con modulazioni diverse di impegno, fatica e pathos. Tuttavia, bisogna riconoscere che l’emozione fortissima e travolgente che provi quando colpisci la palla e la mandi incredibilmente là dove l’avrebbe portata il cuore, richiede nervi saldi e, se non un cuore giovane, senz’altro un cuore forte.

(Credits: PGA TOUR facebook page)