Stare dietro alla vita pubblica e privata di Kanye West è, specialmente nell’ultimo periodo, un lavoro a tempo pieno. Ad appena un giorno di distanza dalla pubblicazione di Donda 2, sequel dell’album del 2021, sembra essere sparito. In passato l’album era disponibile in esclusiva sullo Stem Player di Ye; il 30 aprile, tuttavia, era apparso nei servizi di streaming più noti, da Spotify a Apple Music. Singolarmente, non era incluso del rapper, ma in uno creato ad hoc, chiamato Donda.
Ora, secondo varie testate, sarebbe stato rimosso, anche se è ancora visibile su alcune piattaforme. Non è chiaro se sia stato eliminato e poi reinserito, o se la cancellazione avverrà nei prossimi giorni. Quello che emerge dalle prime indiscrezioni, però, è che Ye non avrebbe pagato le autorizzazioni per l’impiego di determinati beat, cosa che avrebbe creato problemi di copyright.
Botta e risposta tra Kanye West e Free Maiden
Dietro la richiesta di rimozione di Donda 2 ci sarebbe DeAndre “Free” Maiden, manager di Jahmal “Boogz Da Beast” Gwin e di Brian “AllDay” Miller, che sono gli autori dei beat della discordia. I brani contesi sono otto; si tratta di We Did It, 520, Lord Lift e City of God, Broken Road, Get Lost, Too Easy e First Time. Immancabile, è arrivata la replica di West su X: «Free Maiden ha cercato di farmi pagare tre milioni di dollari per beat fatti da persone a cui ho fatto vedere io come si fanno i beat. Adesso vuole affondare Donda 2».
Immediata la risposta di Free Maiden: «Ci deve dei soldi da quasi tre anni, ha rifiutato di pagare, eppure continua a rubare il nostro lavoro». Qualche ora dopo, Ye preso di nuovo la parola, stavolta con toni più concilianti: «Voglio davvero lavorare di nuovo con Brian e Boogz. Voglio risolvere questa cosa».
Federica Checchia
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