Esteri

Il peso del gas nella crisi Russia-Ucraina

Qual è il peso del gas sul possibile conflitto. Il gasdotto Nord Stream 2, lungo 750 miglia, è stato completato a settembre ma non ha ancora ricevuto la certificazione finale dalle autorità di regolamentazione tedesche. Quando sarà operativo, aumenterebbe le consegne di gas direttamente dalla Russia alla Germania. Gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Ucraina e diversi paesi dell’UE si sono opposti al gasdotto da quando è stato annunciato nel 2015, avvertendo che il progetto aumenterebbe l’influenza di Mosca in Europa.

Scholz ha detto che la Germania è pronta ad agire insieme agli Stati Uniti. Alla domanda specifica se la Germania fosse pronta a staccare la spina al gasdotto, il cancelliere ha detto “siamo assolutamente uniti”.

Nord Stream 2 potrebbe fornire 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Si tratta di oltre il 50% del consumo annuale della Germania e potrebbe valere fino a 15 miliardi di dollari per Gazprom, la società statale russa che controlla l’oleodotto, in base al suo prezzo medio all’esportazione nel 2021. L’energia è una questione politica importante nell’Europa centrale e orientale, dove le forniture di gas dalla Russia svolgono un ruolo essenziale nella produzione di energia e nel riscaldamento domestico. I prezzi del gas naturale sono già vicini ai massimi storici in Europa e un conflitto in Ucraina potrebbe portare a prezzi più alti per i consumatori.

In quanto principale cliente di gas della Russia, la Germania ha cercato di tenere il Nord Stream 2 fuori dalla politica globale. Ma la questione è diventata inevitabile dopo che la Russia ha accumulato oltre 100.000 soldati vicino al confine con l’Ucraina. 

Le controversie sui prezzi dell’energia hanno interferito nella relazioni tra Russia e Ucraina sin dal crollo dell’Unione Sovietica nel 1991, con la Russia che ha tagliato le forniture di gas al suo vicino in diverse occasioni. La Russia, come ricorda la Cnn, negli ultimi mesi ha negato di usare l’energia per fare pressione sull’Europa, ma l’Agenzia internazionale per l’energia ha  accusato Mosca  di aver contribuito all’attuale crisi del gas europea fornendone meno di quanto potrebbe. Nord Stream 2 potrebbe portare a cambiare gli equilibri di potere in Europa quando si tratta di energia. Al momento, la Russia ha bisogno dell’Ucraina, perché una grande quantità di gas che vende all’Europa fluisce nel resto del continente attraverso il Paese. Nord Stream 2 potrebbe fornire 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Si tratta di oltre il 50% del consumo annuale della Germania e potrebbe valere fino a 15 miliardi di dollari per Gazprom, la società statale russa che controlla l’oleodotto.

“L’Ue è pronta a fare a meno del gas russo”

L’Ue è pronta a fare a meno del gas russo, se sarà necessario, in caso di ulteriori aggressioni all’Ucraina da parte della Russia. Lo ha affermato oggi a Strasburgo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo davanti alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Von der Leyen ha dato anche alcuni ulteriori dettagli sulle sanzioni a cui l’Ue si sta preparando contro la Russia, nel caso in cui non si riuscisse a risolvere la crisi per via diplomatica, come comunque sperano gli europei e la Nato.

“In caso di aggressione russa, la reazione dell’Europa sarà rapida e decisa. Non stiamo parlando solo di congelamento di beni e divieto di viaggio per i cittadini russi. L’interesse strategico della Russia è diversificare la sua economia e colmare le sue attuali lacune. Ma per questo – ha spiegato von der Leyen – i russi hanno bisogno di tecnologie in cui noi abbiamo una leadership globale. Componenti high-tech per i quali la Russia dipende quasi interamente da noi. Le nostre sanzioni possono mordere molto duramente e il Cremlino lo sa bene”.

“Siamo anche pronti – ha avvertito ancora la presidente della Commissione – nel caso in cui la leadership russa decidesse di trasformare in un’arma la questione energetica. In un momento di forte domanda, Gazprom sta limitando le sue forniture di gas all’Europa. Lo stoccaggio di gas è al suo livello minimo da 10 anni, e non vengono effettuate vendite sul mercato spot. Questo comportamento ha già danneggiato la credibilità della Russia come fornitore di energia affidabile”. “Attualmente – ha riferito von der Leyen – siamo in trattative con un certo numero di paesi che sono pronti ad aumentare le loro esportazioni di gas naturale liquefatto verso l’Ue. Ciò ha portato a gennaio a forniture record: più di 120 navi hanno consegnato 10 miliardi di metri cubi di Gnl. Inoltre, dall’annessione della Crimea, abbiamo aumentato il numero di terminali per il Gnl. Abbiamo rafforzato la nostra rete paneuropea di gasdotti e di interconnessione elettrica. E l’aspetto positivo – ha precisato – è che questi investimenti nelle infrastrutture saranno in futuro la spina dorsale della fornitura di idrogeno verde” per i paesi dell’Ue.

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