Il regista Rob Reiner, 78 anni, star di “Harry ti presento Sally“, e sua moglie Michele Singer, 68, sono stati trovati morti nella loro villa a Los Angeles. A ucciderli con un coltello sarebbe stato il figlio Nick, 32 anni, anche se alcune fonti riferiscono di un altro familiare sotto interrogatorio. La Divisione Rapine e Omicidi del Dipartimento di Polizia di Los Angeles sta ancora indagando.
Secondo quanto riferisce Tmz l’allarme è stato dato verso le 15.30 ora locale. La porta di casa non mostrava alcun segno di effrazione. La famiglia, attraverso un portavoce, ha diffuso una breve nota: “È con profondo dolore che annunciamo la tragica scomparsa di Michele e Rob. Siamo distrutti da questa perdita improvvisa e chiediamo rispetto e privacy in questo momento estremamente difficile”.
Reiner, figlio dell’attore, comico e sceneggiatore Carl Reiner, ha attraversato con successo generi diversissimi, dalla commedia romantica al dramma giudiziario. Ha diretto successi planetari come “Stand by Me-Ricordo di un’estate”, “Misery non deve morire”, “Codice d’onore”. Nel 1999 gli fu dedicata una stella sulla Hollywood Walk of Fame, come a suo padre circa quarant’anni prima. Era sposato con sua moglie Michele dal 1989 e insieme avevano avuto tre figli.
In un’intervista rilasciata nel 2016, il figlio della coppia aveva parlato apertamente della sua lunga battaglia contro la tossicodipendenza, iniziata quando era poco più che un adolescente e che lo aveva portato a vivere per strada. Nick aveva raccontato di essere entrato e uscito da centri di riabilitazione a partire dai 15 anni. Con l’aggravarsi della dipendenza, si era allontanato sempre più dalla famiglia, trascorrendo lunghi periodi senza fissa dimora in diversi stati americani. In quell’intervista Nick aveva espresso un cauto ottimismo riguardo al suo percorso di recupero: “Ora sono tornato a casa da molto tempo e mi sono in qualche modo riabituato a vivere a Los Angeles e a stare con la mia famiglia”, aveva dichiarato.





