Daniel Born, vicepresidente del parlamento dello stato tedesco del Baden-Württemberg, si è dimesso dalla sua carica. Durante una votazione a scrutinio segreto, avvenuta giovedì, ha disegnato una svastica sulla propria scheda, accanto al nome di un parlamentare del partito di estrema destra Alternative für Deutschland. A scoprire il simbolo, nel corso del conteggio dei voti, è stata la presidente della camera, Muhterem Aras, esponente dei Verdi.
Inizialmente l’autore del disegno è rimasto ignoto, ma la sera stessa il parlamento ha fatto una segnalazione alla polizia, e il giorno dopo Born ha ammesso la sua responsabilità. Ha giustificato il suo gesto sostenendo di aver fatto «un serio errore per una reazione impulsiva», poiché ritiene AfD un partito estremista e pericoloso per la Germania.
Le scuse del vicepresidente dopo lo “scandalo della svastica”
Il politico ha abbandonato la vicepresidenza e il gruppo dei Socialdemocratici (SPD), del quale fa parte, ma non si è dimesso da parlamentare, come avevano chiesto i Verdi. «Si è trattato di un grave errore di valutazione», ha dichiarato. «Me ne pento profondamente e ne accetto le conseguenze».
«Ho commesso un grave errore e, in un momento di sconsideratezza, ho disegnato una svastica dietro il nome di un candidato dell’AfD. Non mi perdonerò mai per questo errore». In Germania usare simboli nazisti è vietato dalla Costituzione, ed è punibile con una multa o fino a tre anni di carcere.
Federica Checchia





