Un seguito di giovani, come giovane è anche l’illustratrice Melania Gazzaruso. Si tratta della fondatrice di una pagina da ben 370mila followers: Indigestione d’arte. Abbiamo intervistato Melania a proposito del suo progetto, che acquisisce sempre più visibilità e spopola sui social.
Le sue illustrazioni si trovano su Instagram, e recentemente si possono personalizzare e acquistare. Abbiamo intervistato Melania per scoprire di più sul suo progetto. Infatti, Melania e Mattia si stanno facendo strada nel mondo social, facendosi conoscere con i loro meravigliosi disegni. Trattano di temi generali, ma anche di temi sociali importanti, con uno stile innovativo e curato.

MM: Sei una giovane artista, e la tua è una formazione artistica: ma come nasce Indigestione d’Arte?
Melania: Mi è sempre piaciuto disegnare. Non ho mai studiato le tecniche del disegno, per questo tutto quel che ho realizzato e che continuo a realizzare è sempre frutto della costanza e della voglia di coltivare questa mia passione. Indigestione d’Arte nasce dalla voglia di condividere i miei pensieri, “trasformati” in illustrazioni.
MM: Qual è il processo che porta alla nascita di un’immagine di Indigestione d’Arte?
Melania: Ogni illustrazione pubblicata in pagina parte da un’idea. Quasi tutti i disegni che ho pubblicato sono l’immagine di esperienze personali o che ho visto vivere. Parto da un pensiero e poi lo trasformo nell’illustrazione che, secondo me, riesce a renderlo reale, quasi tangibile, ed è anche per questo che mi piace illustrare per lo più persone, perché penso che così sia ancor più semplice immedesimarsi per chi vede il post.
MM: Siete due. Come gestite il lavoro, soprattutto ora che vendete stampe su commissione?
Melania: Entrambi abbiamo un ruolo ben preciso nella gestione della pagina: io mi occupo delle grafiche da pubblicare, dell’intrattenimento nelle storie e del contatto diretto con le persone, mentre Mattia gestisce i messaggi che riceviamo in Direct relativi agli ordini per le illustrazioni personalizzate.
MM: Avresti mai pensato di raggiungere questo successo?
Melania: Non avrei mai pensato di arrivare ad avere un pubblico tutto mio. Come dicevo prima, ho aperto questo profilo con l’unico fine di condividere quel che realizzavo, ma senza troppe aspettative. E’ piacevole e mi rende soddisfatta l’idea di sapere che ci siano persone che apprezzano quel che faccio, che si sentano comprese da quel che pubblico. Mi piace l’idea che, attraverso la pagina, chi mi segue, riesce a sentirsi parte di una piccola comunità e quindi che si senta meno solo.
MM: Hai altri progetti, oltre all’arte, nella vita?
Melania: In realtà, ho aperto questa pagina mentre proseguivo nel mio percorso universitario ormai concluso, quindi avevo delle idee totalmente diverse relative al mio futuro. Oggi ho in mente di portare avanti questo progetto proprio insieme a Mattia. Puntiamo ad una crescita costante dei nostri canali, vogliamo raggiungere un numero sempre maggiore di persone a cui far arrivare i nostri messaggi, e ci piacerebbe anche poter realizzare un vero e proprio marchio “Indigestione d’Arte”.
MM: A tal proposito, hai scritto un libro? Cosa ti ha portato quest’esperienza? Credi che possa essere il primo di molti?
Melania: Ho realizzato un libro, una raccolta di poesie illustrate intitolata <<L’amore al sogno d’oggi>>. Anche in questo caso è stata un’esperienza imprevista e mai tenuta in considerazione. Non c’ho pensato su due volte quando mi è stato proposto il progetto. Ho accettato subito, perché l’idea di realizzare un libro tutto mio in cui scrivere del mio modo di vedere l’amore mi sembrava grandiosa! E si è dimostrata tale quando ho iniziato a ricevere foto e messaggi da parte di chi lo acquistava e mi faceva i complimenti per quel che avevo scritto e disegnato. Non so se sarà il primo di molti, ma il mio desiderio resta quello di poter dar forma sempre ai miei pensieri, quale che sia il mezzo per poter arrivare agli altri.
MM: Hai un consiglio per gli artisti di oggi, che cercano di farsi conoscere?
Melania: Non ritengo di essere un’artista affermata e per questo non penso di poter dare un consiglio a chi, come me, cerca di rendere la propria passione un lavoro. In generale, penso che ciò che più paga nel mondo dell’arte sia l’originalità. Gli utenti cercano la novità, il contatto con chi seguono. Vogliono sentirsi parte di qualcosa e non essere semplici spettatori. E’ importante sentire il parere di chi ci sostiene perché se si raggiungono determinati risultati è proprio grazie a loro. Senza pubblico l’arte non ha modo di esistere.
Marianna Soru
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