Esteri

Immigrazione Bielorussia-Polonia: l’Ue sanzionerà la Bielorussia

L’immigrazione tra Bielorussia e Polonia sta causando non pochi problemi in Europa. La Bielorussia sta mandando da diverso tempo ormai decine di migranti nelle vicine Polonia e Lituania. Da domenica però le autorità bielorusse hanno spinto al confine polacco 2mila persone. L’Unione Europea ritiene il comportamento del governo di Lukashenko inaccettabile e sta già valutando di infliggere delle sanzioni al Paese. La notizia arriva da Sputnik Italia.

Immigrazione Bielorussia-Polonia: in arrivo nuove sanzioni per la Bielorussia per la gestione dei flussi migratori

Negli ultimi mesi la tratta migratoria tra Polonia e Bielorussia è molto trafficata e rischiosa. A partire da ottobre numerosi migranti sono morti di ipotermia a causa delle temperature notturne di poco superiori allo zero. Il regime di Minsk da diverso tempo manda poi decine di migranti nella vicina Polonia e Lituania. Da domenica, come riporta oggi L’Avvenire, la Bielorussia ha spinto sul confine polacco 2mila persone. L’Unione Europa ha intenzione di sanzionare il Paese governato dal presidente Alijaksandr Lukashenko. La notizia arriva sul web da Sputnik Italia.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha invitato i Paesi dell’Unione Europea a concordare delle sanzioni contro la Bielorussia in merito alla gestione dei flussi migratori al confine con la Polonia. «La Bielorussia deve smettere di mettere in pericolo la vita delle persone. L’uso dei migranti per scopi politici da parte della Bielorussia è inaccettabile – dice von der Layen – Invito gli Stati membri della Ue ad approvare definitivamente un regime di sanzioni esteso contro le autorità bielorusse responsabili di questo attacco ibrido».

La presidente sta pensando di introdurre poi ulteriori sanzioni. Sta inoltre dialogando con gli Stati da cui provengono i migranti per cercare di garantire loro un ritorno sicuro nei loro paesi d’origini, evitando così una crisi umanitaria. «L’Unione Europea valuterà come imporre sanzioni, anche attraverso blacklist, alle compagnie aeree di Paesi terzi coinvolte nella circolazione delle persone – ha aggiunto Ursula von der Leyen -. Infine la Commissione Europea, insieme all’Onu e alle sue agenzie specializzate, prenderà in considerazione come prevenire lo sviluppo di una crisi umanitaria e garantire il ritorno sicuro dei migranti nei loro Paesi di origine, con il sostegno delle autorità nazionali».

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