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Immortals Fenyx Rising Una nuova divinità DLC Recensione – Bello, ma non sorprendente

Immortals Fenyx Rising ha sorpreso il mondo videoludico già con la release del gioco Vanilla, quanto il DLC Una nuova divinità (A new god) era ancora solo in fase di progettazione (ben lontani da questa recensione). In verità, pure ai tempi del primissimo annuncio, senza sapere di Season Pass et similia, erano in tanti ad aver messo gli occhi sul peculiare “BreathoftheWild-like” di Ubisoft; sul suo promettente Art Style e sul setting storico (si fa per dire) tanto prodigo di mostri, nemici, e mitologia da cui attingere. 

Non è un segreto, poi, che una volta uscito la concretizzazione delle promesse di Ubisoft sia stata tanto puntuale da lasciare tutti di stucco. Che ci possiamo fare se noi critica, e anche noi pubblico, siamo stati abituati “male” da anni di ritardi infruttuosi? Siamo diventati diffidenti, e quando qualcosa è fatta bene ci stupiamo. Sta di fatto che il gameplay, pur ispirandosi prepotentemente all’ultimo Zelda originale di Nintendo ha trovato un’identità unica e si è ritagliato la sua nicchia. Come se la sarà cavata il primo DLC A New God? Sarà precipitato dal cielo, avvicinandosi troppo al sole e sciogliendo le sue ali di cera? O al contrario sarà stato capace di moderarsi, e stabilizzare l’iniziale successo del gioco base?

Immortal Fenyx Rising Una nuova divinità Recensione
Photo Credits: Web

Immortals Fenyx Rising Una nuova divinità DLC Recensione, nessuna nuova, buona nuova?

Di base, il primo DLC propriamente detto di Immortals Fenyx Rising, A New God, non modifica la struttura ludica di un millimetro. I puzzle ci sono, e sono divertenti (ma non proprio vari), i combattimenti pure (e lì andiamo già meglio). Il DLC è affrontabile una volta conclusa la campagna principale, e dunque si pone come una sorta di End Game tanto nei contenuti, quanto nel livello di sfida. Certo, per via della sua natura estremamente accessibile, che condivide con Breath of the Wild, non si può dire che il gioco sia veramente difficile o impegnativo. Determinati puzzle più cervellotici, però, metteranno alla prova la nostra padronanza delle movenze avanzate in game. E anche i combattimenti non sono da affrontare troppo alla leggera. 

Tralasciando la “storia” propriamente detta della campagna DLC, del tutto dimenticabile, vi basti sapere che la nostra protagonista deve affrontare delle sfide “divine” proposte da  Aphrodite, Ares, Athena e Haphaistos. Ci si aspetterebbe, quindi, una tematizzazione importante, che renda inequivocabili gli enigmi e le sfide di ciascuna divinità rispetto a ciascuna altra. Tematizzazione che sì, è presente, ma non importante quanto mi sarei aspettato. Soprattutto, è l’art direction generale del DLC a lasciarmi perplesso. Dalle ambientazioni del DLC traspare la chiara volontà di compattare l’esperienza e dare una sensazione di unità e continuità, ma un pizzico di varietà in più non avrebbe guastato. 

Immortal Fenyx Rising Una nuova divinità Recensione
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Ubisoft passione DLC 

Ad ogni modo, la cura riposta nella realizzazione del primo DLC, il cui rapporto qualità – prezzo è invidiabile, fa ben sperare per i futuri contenuti a pagamento progettati da Ubisoft. Il dubbio, però, resta; quanto dell’impegno profuso da Ubisoft è figlio della volontà di produrre un DLC effettivamente valido da subito, e quanto si fonda sull’onda emotiva di un successo forse insperato del gioco vanilla? Ubisoft, in effetti, è nota per la sua abilità nel rilasciare velocemente contenuti aggiuntivi di piccola e media entità per i suoi giochi… ma quasi sempre sul breve periodo. Basti pensare al supporto di giochi come The Division 2, Ghost Recon o For Honor: quanto sono durate le attenzioni di Ubisoft, dopo che i giochi hanno iniziato a perdere di popolarità?

Il discorso, lo capisco, è “strano”. Stiamo parlando della validità di Una nuova divinità, oppure della strategia di marketing Ubisoft? Forse non vi stupirò dicendovi che ritengo le due cose strettamente collegate. Soprattutto perché il DLC è parte di un Season Pass i cui capitoli sono già noti, nei titoli e nelle intenzioni, ai fan; questo significa che il loro sviluppo è iniziato, o quantomeno è in fase di progettazione avanzata. Possiamo sentirci sicuri, quindi, del fatto che Ubisoft rilascerà tutti i DLC, e lo farà in tempi abbastanza brevi. Ma speriamo non troppo brevi. 

Infatti, se, e qui mi ricollego al discorso precedente, i DLC sono stati ri-pensati per cavalcare in fretta il successo inaspettato del gioco, il rischio è che possano essere stati composti di elementi eccessivamente simili al gioco base… come A new god. Non fraintendetemi: le belle parole spese poco fa per il DLC restano, e continuo a pensare che quanto di buono c’era nel gioco base continua ad essere buono e intrattenente anche nel DLC. Ma se per un primo contenuto aggiuntivo “di transizione” questo è più accettabile, lo sarebbe di meno alla lunga, per un intero pacchetto Season Pass che può, e forse deve, introdurre un’anima di novità. Il dubbio, purtroppo o per fortuna, resta, dato che sapevamo da prima della release che il gioco avrebbe avuto dei DLC. 

Immortals Fenyx Rising Una nuova divinità DLC Recensione - Bello, ma non sorprendente
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Immortals Fenyx Rising Una nuova divinità DLC Recensione, in conclusione: un po’ di ansia ci sta

Torniamo a noi, e tiriamo le somme sul primo DLC story-based di Immortals Fenyx Rising: Una nuova divinità. A prescindere da come saranno, non possiamo saperlo, gli altri due DLC futuri, intitolati Miti del regno d’oriente e Gli dei perduti (please, fa che sia Chtulu, fa che sia Chtulu, fa che sia Chtulu *finger crossed*), Una nuova divinità si fa giocare piacevolmente; almeno quanto il gioco “liscio”, se non a tratti di più. Gioco che in effetti, ormai liscio non è più da tempo. Fra sfide giornaliere e DLC estetici gratuiti, Immortals Fenyx Rising si propone come un BreathoftheWild-like moderno e con un piano di sviluppo ben preciso in mente: diventare e rimanere il più a lungo possibile fresco e nuovo. 

Proprio sotto questo punto di vista, però, Una nuova divinità non stupisce quanto il gioco vanilla. Resta un contenuto di qualità che estende la durata del gioco di qualche ora, tempo sufficiente per proseguire la nostra scalata all’Olimpo. Ed è proprio questa la vera potenzialità del DLC: diventare parte naturale dello sviluppo del personaggio, più che della sua Storia, intendendo la trama narrata nella campagna principale. Se la via intrapresa da Ubisoft rimanesse questa, quella di proporre DLC prettamente ludici, andrebbe anche bene, per carità. Ma allora, l’asticella della difficoltà di sviluppo si alza vertiginosamente; perché tutti, me compreso, si aspetteranno novità di rilievo, enigmi più complessi, sfide e combattimenti con meccaniche peculiari mai viste. Niente di tutto ciò è presente in Una nuova divinità, sappiatelo, E il fatto che nonostante questo il DLC sia comunque divertente a impegnativo, comunque, va di sicuro fra i pregi del contenuto aggiuntivo. 

Prenderlo o non prenderlo? Prendere solo lui o tutto il season pass? Difficile a dirsi. Se avete amato Immortals Fenyx Rising che ve lo dico a fare? Comprate il Season Pass e passa la paura. E divertitevi con Una nuova divinità! Altrimenti, andarci adagio, un DLC alla volta, forse può essere la strada che fa per voi. Sperando, comunque, di prenderli e divertirsi con tutti quanti!

IMMORTALS FENYX RISING DLC UNA NUOVA DIVINITA’ RECENSIONE | GIOCO TESTATO SU PC

+ Lungo il giusto, buon rapporto quantità/qualità/prezzo
+ Enigmi e meccaniche nuove e interessanti
+ I punti forti del gioco ci sono ancora tutti, e sono rimasti forti…

-…ma i punti deboli son rimasti deboli
– La campagna poteva essere più sviluppata
 

VOTO: 7.5

Lorenzo Mango

Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
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