Arte e Intrattenimento

Impaginare un libro: quali sono gli elementi essenziali

Una domanda che spesso ci si pone alle prese con materiale editoriale è: come si imposta l’impaginazione di un libro? Da dove partire? E quali programmi utilizzare?
L’impaginazione è un passaggio essenziale nella creazione di un libro per diversi motivi, principalmente perché ne garantisce la qualità dell’opera stessa e la fluidità nella lettura. Infatti, è una delle prime cose che si nota quando si prende in mano un libro per sfogliarlo, dopo la copertina.

Ci sono delle regole da seguire indipendentemente dal tema o dall’argomento del libro quali la gabbia di testo (che aiuta a definire margini e spazi), i caratteri speciali e il formato.

Le prime pagine di un libro

Le prime pagine di un libro devono contenere il nome dell’autore e una breve descrizione, il titolo, la casa editrice, il copyright e altre note tecniche quali i nomi di chi ha curato l’editing, l’impaginazione e altro.

Avrete notate che la maggior parte dei libri hanno delle pagine bianche e non sono inserite a caso ma in punti strategici. L’obiettivo è quello di dare un rilievo indiretto alle pagine scritte, come a creare una sorta di distacco che ne facilita e invoglia la lettura.

Come sono costituite le prime pagine? Troviamo innanzitutto il frontespizio dove ci sarà il nome dell’autore e il titolo del libro, preceduto dai già citati “fogli di guardia”. Abbiamo poi una pagina che precede il capitolo introduttivo per le dediche e il retrofrontespizio, che è quella pagina alternativa dove andranno inseriti le referenze per le immagini di testo, i vari copyright e altre informazioni tecniche.

Dopo di ciò, inizia il capitolo di introduzione o il primo capitolo a seconda di come è stato strutturato il lavoro.

La scelta del font

Ebbene, ci sono delle regole anche per quanto riguarda il font del testo (ovvero il carattere) e che ha un peso nella valutazione del libro da parte del lettore.

Per testi lunghi è buona norma scegliere un font dai caratteri “aggraziati” o nel gergo chiamati serif, come ad esempio il classico Times New Romans oppure Garamond; ma se ne volete uno particolare e che non è presente nel vostro programma di editing, online potete trovare caratteri speciali da utilizzare nel vostro lavoro di impaginazione. I caratteri serif hanno quel tocco aggraziato in più rispetto ad Arial e simili che sono più optati, al contrario, per il web.

Una volta scelto il font, l’attenzione passa alla dimensione dei caratteri – solitamente viene utilizzato il 12, ma alcuni formati sono anche più grandi – e allo spazio tra una riga e l’altra; questo viene chiamato interlinea e a seconda del tipo di pubblicazione, può spaziare tra l’1.5 e l’interlinea doppia nel caso di ebook con un formato in PDF.

E’ importante che una volta scelto il font e l’interlinea, questi siano uguali in tutte le pagine del libro.

La numerazione delle pagine

Impostare la numerazione delle pagine è più facile a dirsi che a farsi e spesso, per chi non è pratico di editing e impaginazione, può alterare le impostazioni precedenti e sfasare l’ordinazione già attuata. Alcuni programmi permettono di impostare il numero di pagine ancor prima di iniziare il lavoro precedente, in modo tale che gli spazi non vengano confusi.

Dove si collocano? La posizione corretta sarebbe sul margine esterno della pagina, ovvero in basso a destra nelle pagine a destra e a sinistra nelle pagine a sinistra. Questo volendo rimanere sul classico e per una facile consultazione, ma è possibile anche collocarla al centro; dipende dallo stile del vostro libro, l’importante che la grandezza del carattere non superi quella del testo e che le conclusioni e bibliografia cadano sulle pagine dispari.

Insomma, come impaginare un libro se non con tanta pazienza. Le competenze da tirare fuori non sono certamente poche e i neofiti del settore potrebbero trovare utili farsi affiancare da più individui in grado di fornire specifico supporto tecnico e operativo. Tuttavia, con un po’ di tenacia è possibile padroneggiare qualsiasi strumento o software votato a questo genere di scopo editoriale, anche perché spesso sono in grado di facilitare non poco il compito grazie ad interfacce di utilizzo molto intuitive e facili da comprendere.

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Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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