Un uomo sulla trentina e non è certo che sia bianco. Dovrà essere libero per almeno i prossimi dieci anni, disposto a impegnarsi nel ruolo più famoso al mondo, quello dell’agente 007. Questi sono gli indizi per andare alla caccia del nuovo, ricercatissimo, attore di James Bond 26°film.

Il nuovo Bond: una decisione che pesa

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James Bond 26, Foto da Screen Rant

C’era una volta, nel 1962, il tabacco turco Morland di Sean Connery. Contenuto nella curiosa scatola metallica nera da 50 sigarette, quasi una delle sue armi segrete a cui ci siamo abituati. Poi è la volta di Roger Moore che sbuffa un sigaro. Fin quando, tra le varie particolarità e caratteristiche studiate per incantare il pubblico della saga e creare originalità, arriva Daniel Craig, che salutista e atletico, di ‘bionde’ ha solo le chiome. Ma questo Bond ‘ossigenato’, provocò la reazione infuriata dei fan tradizionalisti. Ora, a lasciare a bocca aperta, a segnare indelebilmente e per la prima volta nella storia, all’agente con licenza di uccidere toccherà avere la pelle nera.

I rappresentanti di EON Productions, l’etichetta dei film della serie James Bond, Barbara Broccoli e Michael G. Wilson, hanno rivelato i piani per sostituire Daniel Craig. Hanno detto che scegliere il nuovo Bond è stata una “grande decisione“. Doveva essere imminente. Ma James Bond 26, potrebbe essere il più lungo film di Bond di sempre, e non ancora iniziato. Sono passati tre anni dall’eroica conclusione del film di Craig su Bond, e non arrivano molte notizie del prossimo episodio della lunga serie di spionaggio. Dopo aver ottenuto il primo ruolo nel 2006 in “Casinò Royale“, Daniel Craig diventa la leggendaria spia britannica (prendendo il posto di Pierce Brosnan). E saluta il pubblico, lasciandosi Bond alle spalle, solo nel 2021 con “No Time to Die (Non c’è tempo per morire), il suo quinto e ultimo film nel franchise d’azione.

Protocollo Bond, chi può andare al casting?

La versione portata sugli schermi del personaggio di Craig, è stata una delle più elogiate (soprattutto dalle nuove generazioni) dei sette attori che hanno interpretato James Bond. Lui ha reso quella figura, che non brillava in fedeltà coniugale, che era astuto ma scanzonato, un muscoloso picchiatore seriale. Ha aggiunto, con il suo primo piano da pugile, la sfrontatezza, ma ne è uscito un uomo “fottuttamente solo“. Come l’attore stesso ha dichiarato in una personale analisi dell’agente in smoking. Addio al vecchio metro e 90 di Connery, che sprigionava fascino e dominio, anche nella sola presentazione: “Il mio nome è Bond, James Bond“.

I termini del casting di James Bond 26, mostrano quanto sia davvero difficile trovare l’uomo nuovo, il cavallo di razza, l’icona che possa brillare più dei predecessori. Si infrange un tabù, o si va oltre l’immaginazione e le scommesse dei bookmaker? Ma questa volta, il nuovo 007 si cerca nero. E la fine dell’era Craig appare sempre più vicina. Altri attori erano discussi come candidati. E includono Regé-Jean Page, Richard Madden, Jack Lowden e James Norton, anche loro sulla trentina. Un altro britannico, famoso fan di James Bond, se i produttori fossero più indulgenti riguardo la sua età, sarebbe Theo James, che compirà 40 anni. Poi, entra in lizza il 28enne promettente, Paul Mescal, protagonista del film di Ridley ScottGladiatore II“. A causa delle preferenze di età, contendenti di Bond di lunga data come Henry Cavill, Tom Hardy, Cillian Murphy, potrebbero non essere più in gara.

Cambierà sempre tutto, per non cambiare mai se stesso: è Bond

Ma tra i papabili di colore, che possono competere ad ottenere la parte di 007, c’è Idris Elba. 52enne, inglese di discendenze africane, già considerato favorito al ruolo in anni passati, si è apprezzato in tv in “The Wire e Luther“, e al cinema in “Thor: The Dark World” e “Prometheus“. Corrono voci anche sull’attore britannico 35enne Kingsley Ben-Adir, già nei panni di Barack Obama in “The Comey Rule“, e Malcolm X in “One Night in Miami”.

Ogni volta che assumiamo un nuovo attore, i film cambiano. Questa è l’eccitazione di un nuovo Bond, una nuova direzione“, ha detto Wilson. “Ognuna di queste persone che hanno accettato il ruolo hanno offerto qualcosa di nuovo e diverso“, ha aggiunto il produttore. Un nuovo rumors rende più grande il mistero: dopo il nome di Christopher Nolan, dichiarato fan della serie, come possibile regista, si è parlato di Steve McQueen, anche lui nero! Non certo il celebre attore di “Bullitt” e “La grande fuga“, ma l’omonimo regista britannico di “Widows“, “Shame” e “12 anni schiavo“. A mettere in giro questa voce è stato il magazine “The Sun“, meritevole di attenzione: stando alla cronaca, Steve McQueen sarebbe stato preso di mira da Amazon MGM per dirigere Bond 26. Curiosamente, il regista in quei giorni ha rivelato che il suo prossimo film sarà proprio con Amazon/MGM, che detiene i diritti della saga di James Bond. ‘Scherzando’ perfino Paolo Sorrentino ha confessato il suo sogno di dirigere un film dell’Agente Segreto al servizio di Sua Maestà. Chissà non lo veda molto più ‘sciupafemmine’ e meno british. Ma desta scalpore, e un po’ di preoccupazione, che al momento non esista un titolo ufficiale per Bond 26, nessun regista ufficialmente coinvolto, così come nessun protagonista del cast e nessuna location per le riprese.

La missione di 007 sarà stupire

Chi si incarnerà nell’agente segreto più famoso del mondo? Si cerca Britannico, altro indizio che l’ipotetico attore debba soddisfare, da non sottovalutare. E, a questo punto, si sfaterebbe la voce per cui il personaggio nato dalla penna di Ian Fleming possa essere una donna. Altra ‘trovata stupefacente’ che fa capolino già dal 1950, quando si era pensato alla possibilità di avere una dama come volto di 007: una “Jane Bond”. “Il pubblico globale dovrà pazientare, ha detto recentemente Jennifer Salke, responsabile di Amazon MGM Studios. Pare che il nuovo episodio rischi di slittare al 2027/28. Ma i fan fremono perché i dettagli emersi sconvolgono il solco della tradizione.

James Bond farà prima del papa? Anticiperà quella profezia che vuole sul trono di Pietro, Sua Santità nera? Forse il colore della pelle, è solo una strategia di marketing, una pubblicità per scaldare gli animi durante l’estenuante attesa. Poi, confonde le acque anche il “The Sun“, con un’indiscrezione subito rilanciata dalla BBC, che indica improvvisamente l’erede quasi certo di Craig, in Aaron Taylor-Johnson. Secondo il tabloid, per lui ci sarebbe già una proposta pronta sul tavolo. 34enne, lanciato da Kick-Ass, è già stato visto in “Tenet“, “Bullett Train“, “The King’s Man – Le origini“, e ora è atteso al cinema nel cast stellare di “The Fall Guy“, nonché protagonista di un nuovo Marvel in produzione “Kraven – Il cacciatore“. Non solo, l’attore britannico è noto perché sui cartelloni pubblicitari di tutta Italia, come nuovo protagonista della campagna del profumo Acqua di Giò Armani.

Vorrei la pelle nera di James Bond

È certo che il nuovo 007 riscriverà la storia. La scelta dell’interprete è ardua. Rincuora pensare che anche lo stesso Fleming ritenesse decisamente non all’altezza della situazione, lo scozzese Sean Connery (preferendo Cary GrantDavid Niven). Di lui, scioccato dalla decisione di scritturarlo al ruolo, disse: “Non sa nemmeno parlare un inglese decente. Non rispecchia per niente la mia idea di Bond, io voglio un uomo elegante e raffinato, non uno che sembra un teppista“. E dopo aver smesso di fumare, e quasi di bere (“Vodka Martini agitato non mescolato“, la sua richiesta tipica), forse il nuovo Bond cambierà anche pelle? 

Federica De Candia

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