Dignità in caduta Libero

Il triste spettacolo della prima pagina di Libero di ieri dedicata a Greta Thunberg, ci costringe parlare ancora una volta di consenso scientifico e a ripetere il vecchio mantra de “la scienza non è democratica”.

Il consenso scientifico: questione di numeri, non di sondaggi

Quando per un attimo ci illudiamo di averle viste tutte, i professionisti del degrado riescono sempre a riportarci alla triste realtà: il collasso culturale della società occidentale non accenna ad arrestarsi. E così quel capolavoro di dadaismo che è “Libero” ci ha regalato un’altra perla di degrado culturale da far accapponare la pelle.

Non parliamo mai di politica, nemmeno quando questa cerca di intromettersi nelle questioni scientifiche, perché semplicemente non è il nostro scopo e comunque tutti sappiamo quali siano le posizioni politiche della direzione di “Libero” per cui non ha neppure senso che ci perdiamo tempo.

Prendiamo spunto però da questa questione di attualità per parlare di un argomento tanto complicato quanto importante: il consenso scientifico. Quel consenso scientifico che ci dice che “Gretina” ha ragione e i cretini invece torto.

Abbiamo già trattato l’argomento “cattiva informazione” con particolare riguardo ai cambiamenti climatici perciò non ci soffermeremo più di tanto sull’argomento in sé. https://metropolitanmagazine.it/una-rondine-non-fa-primavera/

Una tattica tanto semplice quanto efficace

La tattica è semplice e ignorante come poche: “buttarla in caciara” e ascrivere una certa teoria scientifica ad un’ideologia politica avversa insinuando che la scienza non sia ancora arrivata a conclusioni definitive. Se state pensando “ma non è la stessa cretinata che hanno tirato fuori per il fumo di sigaretta?” state pensando giusto: è esattamente la stessa tattica. Tanto ignorante quanto brutalmente efficace!

Questa tattica si basa su un comune fraintendimento del concetto di “consenso scientifico”.

Storicamente il consenso scientifico è stato più volte distorto ed utilizzato per mettere in dubbio determinate scelte politiche o per creare confusione nell’opinione pubblica riguardo a temi sensibili (come ad esempio i pericoli del fumo di sigaretta o il surriscaldamento globale) amplificando voci isolate per creare l’idea che ci fossero diverse opinioni all’interno della comunità scientifica dimenticando che le opinioni non hanno valore nella discussione scientifica.

Una frase che recentemente è entrata nel gergo comune sui social italiani recita: “la scienza non è democratica”; ma se la scienza non è democratica come mai si parla di “consenso scientifico”? Non si rischia di fare confusione?

Le risposte a queste domande sono in sintesi: “perché ciò che conta sono le evidenze e che queste siano in accordo tra loro” e “Assolutamente sì`”.

Per capire di cosa esattamente stiamo parlando dobbiamo ricordarci che la scienza ha un suo gergo che differisce dell’accezione comune per molti termini. Quando parliamo di “consenso” nel gergo comune parliamo di un generale accordo tra le persone riguardo una particolare opinione; nel mondo scientifico però le opinioni non contano e vengono sostituite da punti di vista oggettivi basati su fatti e osservazioni sperimentali dei fenomeni naturali. Man mano che si accumulano evidenze, queste permettono di chiarire i vari punti di vista che convergeranno verso quella che è l’ipotesi che meglio “spiega” i dati. Si è raggiunto quello che si dice “consenso scientifico” per quella che da ipotesi è diventata “teoria”(ovvero la miglior spiegazione attuale di un fatto).

Consenso scientifico

Il consenso scientifico quindi non è un qualche “referendum” o un “plebiscito” globale tra “gli scienziati” per decidere cosa pensa la maggioranza ma un processo per cui la comunità scientifica, riproducendo i dati e ponendoli al vaglio sperimentale, giunge ad una teoria condivisa e comunemente accettata.

Bibliografia:

Shwed, U., & Bearman, P. (2010). The temporal structure of scientific consensus formation. American Sociological Review, 75(6), 817–840. https://doi.org/10.1177/0003122410388488

Cook, J., Oreskes, N., Doran, P. T., Anderegg, W. R. L., Verheggen, B., Maibach, E. W., … Rice, K. (2016). Consensus on consensus: A synthesis of consensus estimates on human-caused global warming. Environmental Research Letters, 11(4). https://doi.org/10.1088/1748-9326/11/4/048002