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In Spagna è illegale impedire un aborto

Una grande novità in spagna a tema aborto. Il Senato spagnolo approva una modifica del Codice penale per vietare le molestie e le intimidazioni degli attivisti anti aborto. Grazie a questa modifica chi ostacola in qualsiasi una donna che sta andando ad abortire rischierà fino a un anno di reclusione

Una svolta. In Spagna adesso è diventato reato ostacolare o intimidire le donne che vogliono abortire. La nuova legge viene dal Partito Socialista. Il premier Pedro Sánchez aveva già ottenuto l’approvazione del Congresso e adesso entrerà in vigore non appena sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Quindi, finalmente, lo ha stabilito il Senato spagnolo. Infatti mercoledì 6 aprile ha approvato una modifica del Codice penale per vietare le molestie e le intimidazioni. Ribadiamo che queste erano commesse in particolare dagli attivisti anti-aborto. Erano commesse, inoltre, nei confronti di tutte coloro che cercavano una clinica per interrompere volontariamente la gravidanza.

Perché in Spagna serviva una legge del genere a tema aborto:

La questione è molto lunga, ma il casus belli sembra essere stato il mercoledì precedente. Un gruppo di attivisti anti-abortisti ha manifestato davanti al Senato spagnolo. La manifestazione protestava contro la cosidetta “criminalizzazione” delle loro attività.

Il gruppo, ha fatto sapere che nonostante le misure prese dal Senato

“continuerà ad offrire aiuto a tutte le donne che ne hanno bisogno”,

Questo in soldoni significherebbe “molestare tutte coloro che vogliono interrompere la gravidanza”.

Secondo un rapporto del 2018 dell’Associazione spagnola che riunisce tutte le cliniche accreditate per l’interruzione di gravidanza, l’89% delle donne che hanno abortito in Spagna si sono sentite molestate e nel 66% dei casi, addirittura minacciate.

Cosa rischia chi ostacola una donna che in Spagna vuole praticare un aborto

Quando la legge sarà pubblicata in Gazzetta, coloro che,

“al fine di ostacolare l’esercizio del diritto all’interruzione volontaria di gravidanza” si rivolgeranno a una donna “con atti molesti, offensivi, intimidatori o coercitivi che ledano la sua libertà” saranno puniti con la reclusione da un minimo di tre mesi fino a un annooppure saranno obbligati a svolgere lavori di pubblica utilità.

Con questa modifica del Codice penale rischiano le stesse sanzioni anche tutti coloro che tentano di ostacolare o intimidire gli operatori sanitari che assistono queste donne.

Ma facciamo un passo indietro.

Quando è stato legalizzato l’aborto in Spagna

In Spagna l’aborto è stato depenalizzato nel 1985. Tuttavia era valido per soli tre casi: stuprograve rischio per la madre malformazione del feto.

Solamente nel 2010 l’interruzione di gravidanza senza giustificazione medica è stata legalizzata. Ma la legalizzazione rimaneva valida fino alla quattordicesima settimana di gestazione. Nonostante ciò, in Spagna, le donne continuano a incontrare ostacoli in merito all’aborto. Questo avviene perché molti medici si rifiutano di eseguire la procedura.

Inoltre, come scritto sopra, vige un problema di natura sociale permeante. Davanti ad alcune cliniche note per praticare interruzioni di gravidanza, gli attivisti anti-aborto spesso si riuniscono per cercare di convincere le donne a non entrare nelle strutture.

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Articolo di Maria Paola Pizzonia

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Maria Paola Pizzonia

Studentessa di Sociologia Politica alla Sapienza di Roma e Fumettista per la Scuola Romana del Fumetto. Ha conseguito l'attestato di Scrittura alla Scuola di Narrativa e Saggistica Omero di Roma. Ha partecipato fino al 2016 agli Studi Pirandelliani di Agrigento. Ha lavorato con Live Social by Radio Capital. Assistente di redazione per Pagine Edizioni. Scrive anche per Chiasmo Magazine, Mangiatori di Cervello, Octonet. Redattrice di Metrò per Cinema, Attualità&Politica, Infonerd. Ha lavorato al progetto BRAVE GIRLS di cui si occupa attualmente.

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