La notizia dello scorso dicembre della morte di Isak Andic ha sollevato dei dubbi. Per questo la polizia spagnola sta attualmente indagando su quanto accaduto al fondatore di Mango, all’epoca attribuita ad un incidente in montagna. Giovedì scorso, invece, i media locali hanno fatto sapere che tra i primi indagati ci sarebbe il figlio dell’imprenditore.

Mango, la polizia spagnola indaga sulla morte di Isak Andic

A dicembre la stampa spagnola aveva raccontato come fosse stata una caduta accidentale durante un’escursione in famiglia in Catalogna ad uccidere l’imprenditore. Ma ora, secondo il quotidiano El País, la polizia ora sospetta un omicidio. Il primo sospettato, almeno nel coinvolgimento nella vicenda, è il figlio, Jonathan Andic. Sempre El País parla di “diverse fonti ben informate”. Infatti, stando ad una prima ricostruzione, Jonathan si trovava da solo con il padre al momento dell’incidente. Inoltre, la sua testimonianza è ritenuta poco convincente, alimentando i sospetti, come specificato dal quotidiano. “Il testimone si è contraddetto, ha lasciato zone d’ombra e ha descritto eventi che non potevano corrispondere agli accertamenti della polizia”, riferisce la fonte.

Risulta fondamentale, poi, anche la testimonianza di Estefania Knuth, una golfista professionista che era la compagna di Isak Andic, ha messo in evidenza “i cattivi rapporti tra padre e figlio”. Anche il quotidiano di Barcellona La Vanguardia cita “fonti ben informate”. E afferma che lo status di Jonathan Andic è passato da testimone a sospettato, in realtà, già lo scorso settembre. Attualmente la polizia sta analizzando il contenuto del suo telefono. Nel frattempo la famiglia ha rilasciato una dichiarazione tramite un portavoce. Afferma di avere “fiducia in una rapida conclusione di questo procedimento e nella dimostrazione dell’innocenza di Jonathan Andic”.

Marianna Soru