Esteri

Indonesia: eruzione vulcano Semeru, il bilancio morti sale a 34

È salito ad almeno 34 il bilancio delle vittime dell’eruzione del vulcano Semeru, sull’isola indonesiana di Giava.

Lo rende noto l’agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi.

Almeno 17 persone risultano ancora disperse mentre gli sfollati sono 3.700, ha detto il portavoce dell’agenzia Abdul Muhari. Più di 10 villaggi sono stati devastati a causa dell’eruzione.

Questa nuova eruzione ha costretto i soccorritori a sospendere la ricerca degli eventuali sopravvissuti. Immagini dall’alto hanno mostrato l’entità della devastazione provocata dal risveglio improvviso di sabato scorso con le strade ricoperte di cenere e fango e migliaia di persone in preda al panico che fuggivano dalle loro case. “Tutte le squadre sono state temporaneamente ritirate perché c’è stata una piccola eruzione e potrebbe essere pericoloso”, ha spiegato uno dei soccorritori, Rizal Purnama. “Le ricerche continueranno quando la situazione sarà più sicura”.

Quasi 3.000 case e 38 scuole sono state danneggiate. 1.707 sono gli sfollati all’interno del Paese. Si teme che il bilancio delle vittime sia destinato a salire mentre i soccorritori raggiungono diversi villaggi sepolti sotto strati di cenere. Sabato scorso il vulcano più alto dell’isola di Java ha sepolto villaggi e paesi vicini alle sue pendici sotto tonnellate di cenere e fango dopo l’improvvisa eruzione partita alle 2:50 ora locale a Lumajang. I video circolati sui social media hanno mostrato la cenere che piove sugli edifici e sulle strade nel fuggi fuggi generale.

Gli scavi per trovare eventuali sopravvissuti o i corpi di altre vittime sono rese ancora più difficili dall’indurimento della lava; le autorità hanno vietato agli abitanti del posto di avvicinarsi al cratere: l’aria è infatti irrespirabile e può creare gravi problemi all’apparato respiratorio. Dei dispersi, una quindicina si trovava nell’ufficio di una miniera di sabbia nel villaggio di Kampung Renteng che è stato sepolto dopo l’eruzione; altri sono rimasti intrappolati mentre nelle loro auto.

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