Cultura

Addio ad Inge Feltrinelli, la regina dell’editoria

Inge Feltrinelli è morta oggi, all’età di 87 anni. Per decenni ha guidato la casa editrice del marito con intelligenza ed intraprendenza, portandola ad essere una delle più importanti in Italia. 

Inge Schöntal nasce nel novembre del 1930 a Gottinga, in Germania. Per metà ebrea riesce però ad evitare le persecuzioni raziali del regime nazista, grazie alla madre.

All’età di 20 anni inizia il suo lavoro di giornalista e fotoreporter in giro per il mondo. Fotografa alcune delle maggiori personalità politiche e artistiche del Novecento tra cui Winston Churchill, Greta Garbo, John Fitzgerald Kennedy ed Ernest Hemingway.

Inge Feltrinelli con Ernest Hemingway a Cuba nel 1953. (Foto dal web)
L’incontro con Giangiacomo Feltrinelli

Ad Amburgo nel 1958 incontra il giovane Giangiacomo Feltrinelli ad una festa.

A quell’altezza cronologica, Feltrinelli è un editore miliardario salito alla ribalta dopo il caso editoriale de “Il dottor Živago” di Boris Pasternak, scoppiato nel 1957. Il libro, infatti, fu pubblicato in anteprima mondiale proprio da Feltrinelli nonostante il parere contrario del Partito Comunista Italiano che per questo decise di ritirargli la tessera.

Inge arriva alla festa in ritardo e subito nota Giangiacomo che è da solo, in disparte. Nel 1960 i due si sposano, stabilendosi a Milano. Dalla loro unione nasce Carlo, attuale presidente ed amministratore delegato della casa editrice. 

Inge, Giangiacomo e il figlio Carlo Feltrinelli. (Foto dal web)

Alla fine degli anni sessanta Giangiacomo inizia la sua attività politica clandestina fondando in breve tempo i GAP (Gruppi d’Azione Partigiana), gruppo paramilitare di estrema sinistra. Durante la sua attività clandestina lascia la casa editrice interamente nelle mani della ex moglie Inge, che non condivideva il suo estremismo politico e dalla quale aveva finito per divorziare.

Il 14 marzo 1972 Giangiacomo Feltrinelli viene trovato morto a Segrate, vicino ad un traliccio dell’Enel. Le circostanze e le cause del suo decesso non sono state mai pienamente accertate. Le teorie principali sono due: secondo la prima si è trattato di un omicidio politico, perché Feltrinelli era considerato un personaggio scomodo. Per la seconda teoria la morte è stata causata da un tentativo terroristico andato a finire male: Feltrinelli stava cercando di installare una bomba aiutato da un gruppo anarchico. Questa seconda teoria è oggi la più accreditata. 

Inge Feltrinelli ha sostenuto fino alla fine che si fosse trattato di un omicidio.

Il simbolo di un mondo scomparso

Con la morte di Inge Schöntal Feltrinelli, soprannominata non a caso “la regina dell’editoria“, muore anche una delle ultime personalità appartenenti ad un mondo editoriale che non esiste più. Un mondo in cui l’editoria libraria era prima di tutto il veicolo privilegiato attraverso cui far circolare le idee politiche ed artistiche. Un mondo ormai scomparso nell’oceano dei manager e dei burocrati, attenti soprattutto al tornaconto economico. 

Terry Longobardi

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