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Inno alla gioia, Beethoven: storia della Nona Sinfonia

L’Inno alla gioia di Beethoven è l’adattamento dell’ultimo movimento della Sinfonia n. 9 in re minore del compositore. Nota come Sinfonia corale è anche la sua ultima composizione musicale.

Scritta nel 1824 ed eseguita per la prima volta il venerdì 7 maggio dello stesso anno al Theater am Kärntnertor di Vienna. L’Inno alla gioia di Beethoven è anche noto per essere l’inno di tutta l’Europa.

Inno alla gioia di Beethoven, l’ultima grande sinfonia

Inno alla gioia, Beethoven - Photo Credits: bloogger.it
Inno alla gioia, Beethoven – Photo Credits: bloogger.it

Venerdì 7 maggio 1824, per la prima volta, si eseguiva al Theater am Kärntnertor di Vienna la l’Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven. L’opera fa parte della Sinfonia n.9, l’ultima composta dal compositore tedesco e considerata il suo capolavoro. Per l’occasione si costituì una grande orchestra diretta dal maestro di cappella del teatro viennese, Michael Umlauf, e dallo stesso compositore. L’esecuzione lasciò la folla senza parole. L’Inno alla gioia è un’Ode composta dal poeta tedesco Friedrich Schiller: tuttavia, la sua fama è dovuta all’utilizzo da parte di Beethoven del quarto e ultimo movimento nella parte corale della sua Nona Sinfonia.

Inno alla gioia, Beethoven: visione idealistica e fratellanza universale

L’Inno alla gioia esprime la visione idealistica di Schiller sul possibile incremento di un legame di fratellanza fra gli uomini; convinzione condivisa da Beethoven. Il messaggio che Beethoven auspica di veicolare attraverso la Sinfonia n. 9 è un invito alla fratellanza universale, utilizzando la poetica dell’autore Friedrich von Schiller, suo contemporaneo. Nel 1972 il finale della Nona Sinfonia è proclamato dal Consiglio d’Europa come Inno europeo; simbolo dei valori di pace, libertà e solidarietà perseguiti dagli Stati Membri. La Nona sinfonia, dopo esser stata adottata dal Consiglio d’Europa nel 1972, è stata successivamente utilizzata come inno dell’Unione Europea dal 1986.

Eventi storici del giorno

7 maggio 1664: in Francia re Luigi XIV inaugura uno dei palazzi reali più famosi della storia. Resterà il centro del potere politico francese fino al 1789, la Reggia di Versailles. A Filadelfia, invece, il 7 maggio 1847 si assiste alla fondazione dell’American Medical Association, tutt’ora la più grande associazione medica degli Stati UnitiItaliamaggio 1898: durante i famosi Moti di Milano, il generale Bava-Beccaris dà l’ordine di far fuoco sulla folla, in protesta per l’aumento del prezzo del pane causando 300 morti. Mentre in Francia il 7 maggio 1921, tra i vari campioni a disposizione, la mitica stilista Coco Chanel seleziona quello che diventerà il famoso profumo noto come Chanel n.5

Foto in copertina: Wikipedia

Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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