Intervista a Francesca Stanguellini: una donna tra sogni e realtà

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Di Redazione Metropolitan

La rubrica al femminile W-on Track prosegue con Francesca Stanguellini, proprietaria dell’omonima casa automobilistica di Modena. Abbiamo avuto la fortuna e l’onore di intervistare una donna che ha dedicato (e continua a dedicare) la propria vita a questo mondo: Francesca, prima di iniziare a gestire l’azienda e il Museo Stanguellini, un vero e proprio gioiello di famiglia, ha preso parte anche ad alcune competizioni, quali il Gran Premio Nuvolari.

Una chiacchierata con Francesca Stanguellini

“La Stanguellini nasce nel 1900 da tuo bisnonno Francesco. E’ lui che ti ha trasmesso la passione per i motori?” 

“Sì, diciamo che mio nonno Francesco ha iniziato subito con un negozio di biciclette e poi dopo è diventato concessionario Fiat. E’ stato in assoluto il primo concessionario Fiat di Modena, qui ha portato la prima macchina che fa ancora parte della nostra collezione del museo, targata proprio “Modena 1” ed è una Fiat Tipo Zero. Lui correva in macchina, ha partecipato a varie competizioni correndo con le Scat e le Ceirano, poi dopo ha iniziato con le Fiat”.

“Nel 1929 il mio bisnonno muore e prematuramente Vittorio prende le redini dell’azienda. Mio nonno Vittorio era dotato di un grande intuito e passione per la meccanica motoristica, quindi quando lui assume le redini dell’azienda, inizia a sistemare e a fare le parti motoristiche. Inizia a fare la prima squadra Stanguellini, comincia da costruttore a fare modifiche sui motori Fiat, che aveva dato la possibilità di elaborare i suoi motori, e poi di fare motori completamente Stanguellini. Parte tutto in assoluto dalla Fiat, con il fatto che eravamo concessionari”.

Fiat Tipo Zero Museo
Fiat Tipo Zero esposta al Museo Stanguellini – Photo Credit: Raffaello Caruso

“Sei una donna tuttofare e dinamica: oltre a gestire questo gioiello di famiglia, ovvero la tua azienda, hai preso parte anche a delle corse come Giro della Riviera, il trofeo Louis Vuitton Classic e il Gran Premio Nuvolari, la tua ultima apparizione. Ti va di raccontarci qualcosa di queste tue esperienze in pista?”

“Le gare di regolarità vengono svolte sulle strade cittadine dove all’interno ci sono delle prove speciali sulle brevi e lunghe distanze. Quello che fa molto la differenza è sicuramente chi prende i tempi, ovvero il navigatore. Correre è una cosa molto bella e divertente, poi ho fatto un paio di gare anche con la Formula Ford, che sono macchine a ruote scoperte. Correre con le ruote scoperte è una cosa molto, molto particolare: bisogna stare molto attenti perché in certe situazioni non siamo abituati ad avere queste appendici fuori dalla macchina. Purtroppo adesso non faccio più gare perché ho avuto un problema e non posso più guidare le macchine da corsa normali. Comunque continuo a gestire il museo e a fare altre cose inerenti all’automobilismo”.

“Hai fatto il tuo debutto ufficiale in Formula Ford. Che sensazioni hai provato?”

“E’ una cosa veramente strana, divertente. Poi quando io ho cominciato con le Formula Ford ero l’unica donna. E’ un’esperienza sicuramente da fare, è proprio molto, molto divertente. Poi mio papà voleva assolutamente che io imparassi a guidare bene e quindi mi ha fatto fare tutti i corsi di guida possibili e immaginabili: ghiaccio, neve, Formula Ford, macchine da corsa… quindi insomma, sì, sono esperienze che penso che tutti debbano fare, anche perché servono proprio per la guida cittadina”.

Stanguellini Monoposto
Francesca Stanguellini su monoposto – Photo Credit: su gentile concessione di Francesca Stanguellini

“Qual è la macchina da corsa a cui hai legato dei ricordi particolari?”

“La Stanguellini 750, la Barchetta, perché l’ho usata in più competizioni come la Louis Vuitton Classic e il Gran Premio Nuvolari. E’ una macchina completamente costruita da mio nonno, poi comunque è una macchina molto leggera, scattante, è veramente un giocattolo da utilizzare. Penso che ci siano poche auto di questo genere da poter utilizzare così per la strada. Una qualsiasi persona che la utilizza se ne innamora”.

“Donne nel motorsport: ti abbiamo vista sia nelle vesti di pilota che in quelle dirigenziali. In entrambi i casi, come viene vista la donna in questo ambito considerato prettamente maschile?”

“Sicuramente una volta era molto più difficile farsi valere in questo mondo proprio perché era solo ed esclusivamente maschile. Adesso le donne hanno preso molto piede, come in tutte le cose, anche nel mondo del motorsport. Comunque ci sono donne che guidano un sacco di auto da corsa, c’è Mariella Mengozzi che è direttrice del Mauto a Torino, ragazze vicino a Modena che hanno aperto un’officina di F1. Quindi adesso donne e motorsport legano, ce ne sono molte che seguono questo ambiente”.

Gran Premio Nuvolari
Francesca Stanguellini al Gran Premio Nuvolari – Photo Credit: su gentile concessione di Francesca Stanguellini

“Ti sei mai sentita o c’è mai stato qualcuno che ti ha fatta sentire fuori posto?”

“No, anche perché poi fortunatamente ho un buon carattere. Non ho mai avuto questo problema, perché poi per qualsiasi cosa, qualsiasi problema uno ne parla, condivide. Non mi sono mai sentita fuori posto”.

“Che consiglio daresti alle giovani donne che si affacciano al mondo del motorsport?”

“Di non avere paura del fatto che ci sono più uomini che donne. E’ comunque un mondo impegnativo, ma divertente. Che si facciano avanti, abbiamo bisogno di più donne in questo mondo, in ogni ambito!”

Francesca Stanguellini Modena
Francesca Stanguellini, proprietaria del Museo – Photo Credit: Raffaello Caruso

“Per concludere, parliamo del Museo Stanguellini di Modena: quali pezzi storici possiamo trovare? Inoltre, con la situazione Covid come vi siete organizzati?”

“Adesso siamo chiusi, come tutti i musei. La situazione Covid la gestiamo bene: logicamente proviamo la temperatura all’ingresso, abbiamo spazi molto ampi, quindi riusciamo comunque a fare bene le visite. Dieci-quindici persone riusciamo ad accoglierle, quando si potrà. Adesso come adesso stiamo facendo un po’ di lavori all’interno del museo: abbiamo colto l’occasione di questo periodo di chiusura per ammodernarlo e fare un po’ di cose nuove”.

“Nel museo, come dicevo prima, certamente una macchina molto importante è la Fiat Tipo Zero, la prima macchina circolante a Modena, poi abbiamo vari modelli di Stanguellini: dalle monoposto, alle Formula Junior, la Colibrì che è una macchina del record di velocità; poi ci sono tutte le vecchie attrezzature che si usavano in officina per costruire la auto da corsa. Diciamo che c’è tutto un po’ il mondo Stanguellini e poi ci sono anche macchine di altre marche e attrezzature varie di una volta”.

Museo Stanguellini Modena
Museo Stanguellini di Modena – Photo Credit: Raffaello Caruso

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Maria Iuliano