Iran, Usa e nucleare: Teheran chiude la porta ai negoziati con Washington. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha escluso qualsiasi possibilità di negoziati diretti con gli Stati Uniti sul programma nucleare del paese, denunciando la strategia di “massima pressione” portata avanti da Washington. Le nuove sanzioni imposte dagli Usa sul settore petrolifero iraniano hanno ulteriormente irrigidito la posizione di Teheran, che ha dichiarato di non essere disposta a trattare sotto minaccia.

Gli Usa tra diplomazia e sanzioni: la strategia di Trump sull’Iran

Donald Trump, tornato alla presidenza a gennaio, ha manifestato apertura verso una possibile ripresa dei colloqui sul nucleare iraniano. Tuttavia, la sua amministrazione ha simultaneamente rafforzato le misure punitive contro l’Iran, aggravando la crisi diplomatica tra i due paesi. La politica statunitense mira a indebolire Teheran attraverso l’isolamento economico, una strategia già adottata nel precedente mandato di Trump (2017-2021) con il ripristino di sanzioni mirate.

Le tensioni con l’Iran e il ritiro degli Usa dall’accordo sul nucleare

Nel 2018 gli Stati Uniti si erano ritirati unilateralmente dall’accordo internazionale sul nucleare iraniano, siglato nel 2015 sotto la presidenza di Barack Obama. L’intesa prevedeva un alleggerimento delle sanzioni in cambio di limitazioni al programma nucleare dell’Iran e aveva ricevuto il sostegno di Russia, Cina, Francia, Germania e Regno Unito. In risposta all’uscita americana, Teheran aveva gradualmente rinnegato i propri impegni, rilanciando l’arricchimento dell’uranio e intensificando le attività nucleari.

Iran, Usa e nucleare: uno stallo senza vie d’uscita?

Nonostante le pressioni internazionali, l’Iran continua a sostenere che il proprio programma nucleare abbia esclusivamente fini civili, specialmente nel settore energetico. Tuttavia, la mancanza di negoziati diretti con gli Usa e il deterioramento delle relazioni con l’Occidente lasciano intravedere un futuro incerto per la sicurezza regionale. Lo stallo tra Washington e Teheran conferma che la questione nucleare rimane uno dei principali nodi della geopolitica mediorientale, con possibili ripercussioni globali.

Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine