Neanche il tempo di farlo accomodare nel suo nuovo ufficio. Il Ministro degli Esteri israeliano ha accusato il sindaco di New York, Zohran Mamdani, di aver gettato “benzina antisemita sul fuoco”, avendo revocato un recente ordine del primo cittadino uscente, Eric Adams.

«Nel suo primo giorno da @NYCMayor, Mamdani mostra il suo vero volto: scarta la definizione di antisemitismo dell’IHRA e revoca le restrizioni al boicottaggio di Israele. Questa non è leadership. È benzina antisemita sul fuoco», si legge in un post pubblicato dall’account X del Ministero.

L’ordinanza della discordia

L’ordinanza in questione adottava la definizione di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance che, secondo la precedente amministrazione, includeva «la demonizzazione di Israele e il suo doppio standard come forme di antisemitismo contemporaneo» . In una dichiarazione, la sezione di New York del Council on American-Islamic Relations (Cair-NY) ha tuttavia accolto con favore la revoca della «controversa ed eccessivamente ampia definizione di antisemitismo» dell’IHRA, che a suo dire è «spesso utilizzata per censurare le critiche al razzismo e ai crimini contro l’umanità del governo israeliano».

Il consiglio ha definito l’ordinanza di Adams un «attacco incostituzionale alla libertà di parola, un attacco alla linea Israel First, che non avrebbe mai dovuto essere emesso». Ha poi aggiunto: «Applaudiamo il sindaco Mamdani per averlo immediatamente annullato».

Mamdani ha giurato davanti al newyorkese ebreo Bernie Sanders

Nel suo discorso di giovedì, in ogni caso, il neosindaco ha voluto rassicurare gli ebrei newyorkesi, affermando: «In quale altro posto un ragazzo musulmano come me potrebbe crescere mangiando bagel e salmone affumicato?». Mamdani ha prestato giuramento sul Corano, ma davanti a un newyorkese ebreo, il senatore del Vermont Bernie Sanders.

«So che ci sono alcuni che guardano a questa amministrazione con diffidenza o disprezzo, o che vedono la politica come definitivamente distrutta», ha detto il primo cittadino. «Anche se solo i fatti possono cambiare idea, vi prometto questo: se siete newyorkesi, io sono il vostro sindaco. Indipendentemente dal fatto che siamo d’accordo o meno, vi proteggerò, festeggerò con voi, piangerò al vostro fianco e non mi nasconderò mai, nemmeno per un secondo, da voi».

Federica Checchia