Cronaca

Israele, quinto mandato per Netanyahu

La coalizione di Benyamin Netanyahu batte quella di centro sinistra di Benny Gantz 65 seggi contro 56

Il partito Likud ha conquistato 35 seggi con il 26,27% dei voti (il miglior risultato dal 2003); gli stessi della lista Blu&Bianco, dell’avversario Benny Gantz, ma il Primo Ministro è riuscito a debellare l’avversario grazie ai partiti minori e ultra ortodossi della coalizione come “Israele casa nostra” che ha guadagnato 5 seggi, i partiti religiosi Shas (8 seggi) e Torah unita (8 seggi). Il partito “Nuova Destra”, con ben due rappresentanti nel governo uscente di Netanyahu, non ha raggiunto la soglia elettorale del 3,25%.

Il dato peggiore è per i Laburisti che, con solo 6 seggi, hanno visto il loro minimo storico, mentre il partito della minoranza araba è riuscito a superare lo sbarramento e ad ottenere ben 4 seggi. Non sono ancora stati ufficializzati i voti dei soldati e dei diplomatici anche se, normalmente, si tratta di un elettorato di destra. Ad ogni modo si tratta di voti residuali che difficilmente possono impattare sulla situazione delineatasi nelle ultime ore.

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“Sono molto emozionato. Questa è la notte di una vittoria immensa. Sia ringraziato il Cielo che siamo giunti a tanto.” Queste sono state le prime parole del Premier a Tel Aviv accompagnato dalla moglie Sarah. “Il popolo di Israele mi ha confermato la fiducia per la quinta volta”.

La prima dichiarazione Benny Gantz l’ha affidata al sito della sua lista Blu-Bianco: “Sembra desolante, ma i risultati non sono ancora quelli finali. Confido che ci siano cambiamenti elettorali e che possiamo mettere in campo alcune manovre politiche”

Le due più grandi città di Israele, Tel Aviv e Gerusalemme, esprimono due risultati molto distanti: a Tel Aviv Gantz ha sbaragliato l’avversario con il 65%, mentre Gerusalemme il Likud di Netanyahu assieme agli alleati ha preso quasi l’80%.

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