Manca poco al calcio d’inizio degli Europei 2020, non disputati lo scorso anno a causa della pandemia del Covid-19. L’Italia si presenta come una delle squadre favorite per la vittoria finale. Per gli Azzurri solo una vittoria continentale nella storia, nel 1968, alla prima partecipazione di un torneo che si sarebbe rivelato negli anni successivi un vero e proprio tabù. La prima edizione dei campionato Europei di Calcio si è disputata nel 1960 con l’Italia che rinunciò alla partecipazione. Per l’edizione successiva gli Azzurri invece noi riuscirono a qualificarsi al torneo, previsto però solo per 4 squadre. Nel 1968 arrivò la vittoria, prima e unica a livello continentale per la Nazionale Italiana.
La storia dell’Italia agli Europei di Calcio: prime edizioni
Della vittoriosa spedizione del 1968 (si giocava in Italia) facevano parte i portieri Albertosi, Vieri ed un giovane Dino Zoff. C’erano i difensori Burgnich, Facchetti, Rosato e Salvadore, Anquiletti, Bercellino, Castano e Guarneri, i centrocampisti Bulgarelli, “Picchio” De Sisti, Lodetti, Ferrini, Juliano e il golden boy Gianni Rivera. In attacco Anastasi, Domenghini, Mazzola, Pierino Prati e Gigi Riva. Il commissario tecnico era Ferruccio Valcareggi. Nella semifinale contro l’Unione Sovietica il risultato rimase inchiodato sullo 0-0, anche nei tempi supplementari. Non essendo ancora previsti i calci di rigore si decise la vincente tramite lancio della monetina. Il capitano Facchetti scelse il “lato giusto”, qualificando quindi gli Azzurri per la finale. L’ultimo atto del torneo venne disputato due volte, dopo che anche la prima gara finì in pareggio (1-1 con gol di Domenghini a 10 minuti dalla fine).
Nella ripetizione della gara, disputata due giorni dopo, ebbe la meglio l’Italia che si impose col risultato di 2-0 grazie alle reti nel primo tempo di Riva e Anastasi. Nelle due successive edizioni l’Italia non riuscì di nuovo a qualificarsi. Nel 1972 fu eliminata dal Belgio nei quarti degli spareggi, dopo aver chiuso in testa il proprio girone. Nel 1976 invece, gli Azzurri non riuscirono a superare neanche il proprio girone, finendo al terzo posto dietro Olanda e Polonia. Decisivo in negativo si rivelò il pareggio casalingo contro la Finlandia.
L’Europeo del 1980 preludio al vittorioso Mondiale del 1982
L’Europeo del 1980, disputato di nuovo in Italia, vide la Nazionale azzurra disputare un discreto torneo, arrivando fino alla finale per il terzo terzo e quarto posto. C’erano solo due gironi di 4 squadre con le prime qualificate per la finalissima e le seconde per la finale 3/4 posto. L’Italia chiuse a pari punti col Belgio ma fu determinante il numero di reti messe a segno, tre per il Belgio, solo una per l’Italia. Nella finalina contro la Cecoslovacchia, la squadra azzurra perse ai rigori (dopo aver pareggiato 1-1). Di quella Nazionale, allenata da Enzo Bearzot, facevano parte molti dei futuri campioni del Mondo.
Gli Europei rimangono tabù per la Nazionale Italiana
Dopo il vittorioso Mondiale del 1982, la Nazionale Italiana, ancora inebriata dal successo al Mundial spagnolo, mancò la qualificazione agli Europei del 1984 terminando il proprio girone di qualificazione al quarto posto, davanti solo a Cipro (solo una vittoria in 8 gare). Nel 1988 invece, un’Italia totalmente rinnovata arrivò fino alle semifinali, quando fu sconfitta dall’Unione Sovietica, che vinse 2-0. Agli Europei del 1992 l’Italia non si qualifica, arriva seconda nel girone dietro proprio all’Unione Sovietica (decisivo il doppio 0-0 nello scontro diretto), autentica bestia nera degli Azzurri. Nel 1996 l’Italia esce ai gironi, finendo terza dietro Germania e Repubblica Ceca. Pesa in questa occasione il rigore sbagliato da Zola nell’ultima gara contro i tedeschi, terminata 0-0.
Nel 2000 in Belgio e Olanda, l’Italia gioca un grande Europeo, la squadra di Zoff vola con la coppia Totti–Inzaghi. In semifinale contro i padroni di casa dell’Olanda, gli Azzurri giocano quasi tutta la gara con un uomo in meno ma resistono agli assalti degli Orange che sbagliano prima due rigori durante i 90 minuti e poi altri tre sui quattro della lotteria finale. Nell’ultimo atto dell’Europeo, contro la Francia, l’Italia va in vantaggio con Delvecchio ma quando sembra ormai tutto fatto arriva il gol allo scadere di Wiltord che manda le squadre ai supplementari. Trezeguet sigla il golden-gol che condanna gli Azzurri.
Nel 2004 la Nazionale di Trapattoni esce di nuovo ai gironi, condannata da un gol di tacco di Ibrahimovic nella sfida con la Svezia e dal famoso biscotto tra svedesi e danesi. Due anni dopo i vittoriosi mondiali di Germania 2006, l’Italia esce agli ottavi, eliminata ai calci di rigore dalla Spagna, vittoriosa poi del torneo. Nel 2012 gli Azzurri arrivano di nuovo in Finale ma anche stavolta l’Europeo resta tabù. In finale c’è la fortissima Spagna (quasi imbattibile in quegli anni), che non lascia tregua all’Italia che perde 4-0.
L’ultima volta dell’Italia agli Europei di Calcio
L’ultimo Europeo, quello del 2016, vede l’Italia di Conte giocare delle grandi partite. La squadra italiana vince contro avversari sulla carta più forti (Belgio e Spagna) ma deve arrendersi ai quarti di finale contro la Germania ai calci di rigore. Un torneo, quello europeo, tabù per una Nazionale che vanta ben 4 mondiali ma che non riesce ad imporsi sul continentale da ben 53 anni.
Lorenzo Portanova
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Credit foto: pagina FB Nazionale Italiana di Calcio





