Una serie di curiosità, riflessioni e statistiche su Italia e Finlandia, che domani sera si affronteranno nel primo match valido per le qualificazioni agli Europei 2020.
Nonostante la Finlandia, più precisamente la regione della Lapponia, sia la terra d’origine del buon Babbo Natale, la Nazionale nordica non prevede certo di fare nessun regalo all’Italia di Mancini, che affronterà nel primo match valido per le qualificazioni agli Europei 2020 domani sera presso la Dacia Arena d Udine. Gli Azzurri si presentano alla gara con alle spalle una serie di risultati alquanto altalenanti; i Gufi Reali allenati da Markku Kanerva, invece, sono in una condizione di forma straordinaria, testimoniata dallo splendido cammino fatto fino ad ora in Nations League.
Chi è Markku Kanerva?
Ed è proprio grazie all’allenatore Markku Kanerva, subentrato all’esonerato Hans Backe alla fine del 2016, che la Finlandia oggi sta attraversando una fase di sorprendente rinascita calcistica. In patria il nuovo c.t. è già diventato un idolo, venendo addirittura ribattezzato da tutti i giornali ed i tifosi finlandesi con l’appellativo di “Rive” (da Rivelution per l’appunto), proprio per evidenziare il grande momento della squadra. Chi se lo sarebbe mai aspettato da un ex maestro che, sebbene abbia avuto un passato da giocatore professionista, fino al 2003 insegnava matematica ed educazione fisica in una scuola elementare?

Statistiche Italia-Finlandia
Le statistiche parlano chiaro. In 13 sfide totali l’Italia ha battuto la Nazionale scandinava 11 volte, collezionando un solo pareggio (0 a 0 nel 1975 per le qualificazioni agli Europei) e una sola sconfitta (3 a 2 nelle Olimpiadi del 1912), con un complessivo di 32 reti all’attivo e soltanto 7 al passivo.

Numeri che fanno ben sperare, anche se la formazione finlandese ha l’entusiasmo dalla sua parte, essendo in un periodo decisamente propizio e potendo inoltre contare sull’esplosività del bomber classe ‘90 Teemu Pukki, attaccante del Norwich City, resosi protagonista nelle partite precedenti a suon di goal. Roberto Mancini invece lascia a casa Belotti e Balotelli, puntando tutto sulla preziosa esperienza di Fabio Quagliarella e sulla freschezza di giovani come Zaniolo, Barella e Moise Kean. Si devono però fermare Insigne (non convocato per infortunio) e Chiesa, che proprio ieri ha abbandonato il ritiro a Coverciano per un problema muscolare. Sono poi da valutare le condizioni di Florenzi, che è stato costretto ad interrompere l’allenamento di ieri per un risentimento al polpaccio sinistro.

A pochi mesi dal centesimo anniversario delle relazioni diplomatiche che furono allacciate proprio tra Italia e Finlandia (6 Settembre 1919), staremo a vedere chi tra le due riuscirà a spuntarla sul rettangolo verde, anche per festeggiare al meglio la ricorrenza. E per i perdenti nessun problema, esiste un’altra soluzione: il 13 ottobre di ogni anno, proprio in Finlandia, ha luogo il Day for Failure, un evento inaugurato nel 2010 che ha lo scopo di celebrare le cattive notizie, i risultati negativi e la sfortuna come modo di imparare dagli errori del passato per avere un futuro migliore. Quindi, nel caso, ci si becca lì!
Tartaglione Marco





