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Maggio 15, 2021, sabato

Italia in zona gialla e arancione: come cambiano le regole dall’11 gennaio

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Se il decreto n.1 del 5 gennaio ha stabilito che sabato e domenica l’Italia sarà interamente in zona arancione, a partire da lunedì 11 torna la divisione delle regioni per colori. Fatta eccezione per Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto, “declassate” in arancione dall’ordinanza del ministro della Salute Speranza, la restante parte della penisola sarà gialla almeno fino a venerdì 15 gennaio.

Ciò significa che potranno riaprire bar e ristoranti, almeno fino alle 18, e ci sarà la possibilità di spostarsi anche al di fuori del proprio comune senza dover presentare l’autocertificazione. Attenzione però perché quella in vigore fino a metà gennaio sarà comunque una zona gialla “rinforzata” che prevede cioè il divieto di spostamento tra regioni e province autonome. Ricapitolando:

Dall’11 al torna la divisione per colori. Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto saranno arancioni, tutte le altre regioni gialle;
Fino al 15 gennaio, per effetto del decreto legge n.1, saranno comunqe vietati (anche tra le regioni gialle) gli spostamenti tra regioni e province autonome;

Le regole in vigore nelle zone gialle e arancioni dall’11 gennaio

Vediamo nel dettaglio cosa cambia. Nelle regioni gialle bar e ristoranti potranno restare aperti fino alle 18, fatto salvo il rispetto delle misure anti-contagio. Come sempre l’asporto è consentito fino alle 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi saranno ovviamente aperti, così come nelle zone arancioni, ma viene confermata la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, tabacchi, punti vendita di generi alimentari ed edicole al loro interno. Serrande abbassate anche per piscine, palestre, teatri e cinema mentre saranno aperti i centri sportivi.

Nelle cinque regioni in zona arancione, al contrario, resteranno chiusi bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie (ad eccezione delle mense e del catering). Va da sé che il rispetto del coprifuoco dalle 22 alle 5 resta in vigore su tutto il territorio nazionale. Inoltre non si potrà uscire dal proprio comune se non per motivi di lavoro, salute e necessità. C’è però una deroga importante: fino al 15 gennaio sono infatti consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Per giustificare i propri spostamenti servirà dunque l’autocertificazione: va da sè che nelle zone arancioni sarà necessario portarla con sé solo quando si esce dal proprio comune, mentre nelle regioni gialle solo se ci si muove verso un’altra regione o provincia autonoma. L’autodichiarazione è inoltre sempre necessaria dalle 22 alle 5 del mattino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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