Avere l’ambizione di dare una svolta alla propria vita, soprattutto dal punto di vista professionale, spesso implica la necessità di trasferirsi per periodi di tempo medio-lunghi. Questo aiuta non solo ad accrescere le proprie competenze, ma anche e soprattutto ad aprire la mente e a imparare moltissimo su come funziona il mondo.
Tra le mete più ambite dagli italiani per fattori socio-economici occupa un posto di rilievo l’Australia: sempre più giovani sono attratti dal tenore di vita del Paese, dove le paghe sono molto più alte che in Italia.
Italiani all’estero: sempre più persone scelgono le farm in Australia
Come anticipato, gli italiani guardano con molto interesse alle opportunità lavorative e sociali che può offrire l’Australia. Stando alle ultime stime, il nostro Paese è al secondo posto per nazionalità di stranieri che scelgono proprio le città australiane per dare nuovi stimoli alla propria vita. Nello specifico, la soluzione più gettonata dal punto di vista professionale sono le fattorie (farm), un’alternativa valida sia in riferimento al salario che alla possibilità di ottenere facilmente il rinnovo del visto per vacanza studio.
Nelle farm australiane la paga media stimata si aggira intorno ai 250 dollari al giorno, arrivando così a circa 5.000 dollari al mese. Una paga che, in alcuni casi, è addirittura il triplo di quella italiana. Diverse testimonianze di under 36 sottolineano infatti proprio la differenza con l’Italia dal punto di vista non solo delle ore e dei giorni di lavoro, ma soprattutto della paga oraria.
Boom di visti per soggiornare in Australia: i settori lavorativi più attrattivi
Dai dati noti in riferimento alla condizione socio-economica offerta dall’Australia, è evidente come sia il fattore economico a destare l’interesse dei tanti under 36 italiani che la scelgono come meta. La retribuzione minima garantita dal Paese permette una programmazione sia nel breve che nel lungo termine. Non a caso, dopo la pandemia gli indicatori hanno registrato una crescita esponenziale delle richieste di visti da parte dei connazionali italiani: queste sono aumentate dell’816% nel solo 2022. Il visto Working Holiday è quello che va per la maggiore, con una crescita del 94%. Questo, infatti, ha un tasso di concessione molto alto (94%), prevede tempi di rilascio rapidi ed è facile da ottenere, ancor di più se si approfitta di comodi servizi come AuVisa, che aiutano a reperire il documento direttamente online in pochissimo tempo.
Il 78% dei “lavoratori vacanzieri” sceglie l’occupazione nei campi o nelle stalle, il 10% nell’edilizia e il 9% opta per il lavoro in miniera. A questi si aggiungono il lavoro di ricostruzione nelle zone colpite dagli incendi e addirittura la raccolta delle perle. Ma il flusso migratorio australiano non comprende solamente gli italiani: soprattutto per i lavori altamente qualificati (come per esempio quelli del settore informatico, sanitario e finanziario) sono gli immigrati indiani a prevalere (19%), seguiti dai cinesi (14%) e dai britannici (7%). Il settore che in generale ha beneficiato maggiormente del flusso migratorio in entrata, invece, secondo i dati del governo australiano, è stato quello infermieristico (con 4.700 ingressi nel 2022).





