Approfondimenti

Italiani e Youtube, un legame sempre più forte

Cosa fanno gli italiani in rete? Come passano il loro tempo tutti coloro i quali stanno, per buona parte della giornata, con al testa piegata sullo smartphone? Sono diversi gli studi che hanno messo in evidenza come gli italiani passino moltissimo tempo sui social, in particolare su Youtube.
Il social dei video p la piattaforma più attiva nel nostro paese insieme a Whatsapp, app per inviare e ricevere messaggi, ed a Facebook, il social per eccellenza. Il 92% degli italiani guarda video in rete e Youtube è il punto di riferimento in questo campo.
Una tendenza cresciuta ulteriormente da quando le tecnologie mobile sono decollate consentendo di poter essere connessi alla rete tutto il giorno, in qualunque luogo ci si trovi, semplicemente utilizzando il proprio smartphone.

Cosa fanno gli italiani su Youtube


Youtube è la piattaforma di Google per i video ed i numeri sono eclatanti: gli italiani che navigano all’interno di questo social lo fanno principalmente per ascoltare musica, ma non mancano altre finalità. Si parla ad esempio di:

  • Cercare ricette per la cucina;
  • Guardare video di sport;
  • Ricercare tutorial e video per il fai da te;
  • Consultare notizie;
  • Cercare video tutorial per allenarsi a casa (Soprattutto in periodo di lock down;
  • Cercare informazioni su auto e veicoli.

In sostanza Youtube può offrire tante opportunità a chi sia alla ricerca di intrattenimento, informazioni o notizie di qualunque genere. E c’è anche ci usa Youtube per il download di musica.

Quelli che scaricano la musica


Il web per certi versi è nato così: condivisione di file ed in particolare musica. Ed anche su Youtube c’è chi si dedica a tale attività. Una funzione che non tutti conoscono (qui una guida per scaricare musica da Youtube) ma che è molto utile. Sempre con qualche accortezza.
Ciò in virtù del fatto che scaricare musica da Youtube non è, in sé, un reato; ma si rischia di entrare nell’illecito se questi contenuti, dopo essere scaricati, vengono poi diffusi. In questo caso scatta immediatamente la violazione del diritto d’autore.

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