Formula 1

James Hunt e la sua folle e stravagante storia in F1

James Hunt e la sua turbolenta vita vissuta al limite, dentro e fuori dalle macchine da corsa. Con una personalità colorata e un carattere non convenzionale, non aveva pari. Per molti era un talento nato, un pilota che aveva la velocità nelle vene, un pilota che aveva bisogno di vivere al limite, per altri, invece, era un pilota mediocre, che non aveva nulla a che fare con la F1, un pilota che aveva raggiunto la categoria più alta grazie all’amicizia con il milionario Lord Alexander Hesketh. Dopo essersi ritirato dal mondo delle corse ha continuato come commentatore televisivo per poi morire all’età di 45 anni. 

James Hunt – La carriera di F1

James Simon Wallis Hunt sin da piccolino era un bambino indisciplinato e ribelle. Da giovane sicuro di sé, competitivo e determinato, ha praticato molti sport prima di entrare nel mondo delle corse. Nel giorno del suo 18esimo compleanno vede la sua prima gara, un incontro di club a Silverstone, e decide immediatamente che sarebbe diventato pilota e campione del mondo.

Molte delle sue prime gare si sono concluse con pazzeschi incidenti. In Formula Ford si schiantò e affondò nel mezzo di un lago, non è annegato solo perchè non indossava le cinture di sicurezza necessarie che non poteva permettersi di comprare. In Formula 3, “Hunt the Shunt”, così soprannominato, ha avuto incidenti ancora più rocamboleschi ma alla fine ha imparato a rimanere in pista abbastanza a lungo per vincere le gare.

James Hunt
Hunt – Photo Credit : F1OfficialTwitterAccount

Grazie a Lord Alexander Hesketh, un eccentrico giovane aristocratico britannico, James Hunt approdò in F1. La sua carriera nel mondo del motorsport è stata breve e intensa, 92 gare in sei anni, tra il GP di Monaco del 1973 e il GP di Monaco del 1979, ha portato a casa 10 vittorie, 6 nel 1976 anno del suo titolo, 14 pole position e 8 giri veloci. Con il suo stile di guida azzardato e aggressivo e con la sua velocità poteva compensare le carenze della macchina che stava guidando, non c’era pilota più veloce in quel periodo. 

James Hunt
Hunt – Photo Credit : F1OfficialTwitterAccount

James Hunt – Il titolo mondiale con la McLaren

Poco prima dell’inizio della stagione 1976, Emerson Fittipaldi lasciò la McLaren e James ne approfittò per farsi avanti con la scuderia inglese. Con quella vettura poteva arrivare al suo obiettivo, ovvero vincere il titolo mondiale. L’inglese nelle prime sei gare porta a casa quattro ritiri, tra incidenti e problemi di affidabilità della vettura, questo ha dato modo al suo rivale Niki Lauda, su Ferrari, di avanzare in classifica. Hunt vince in Spagna ma viene squalificato, successivamente però la FIA gli riassegna la vittorria, Francia e Germania. Le sorti del campionato però cambiano proprio con il GP di Germania e il terribile incidente di Lauda.

Con Lauda in ospedale, Hunt arriva quarto in Austria e primo in Olanda, il titolo mondiale è quasi in tasca. 42 giorni dopo l’incidente, Niki Lauda decide di tornare al volante della sua Ferrari e porta a casa un fantastico quarto posto a Monza mentre la McLaren si ritira per un incidente. In Giappone, ultimo GP della stagione, Lauda è in testa alla classifica con solo 3 punti di differenza su Hunt. A causa della pioggia eccessiva, Niki Lauda abbandona la gara, ad Hunt basta un quarto posto per diventare campione del mondo. Hunt the Shunt, costretto a fermarsi ai box, per un cambio gomme, a quattro giri dalla fine scivola dalla terza alla quinta posizione. Come un pazzo riesce a sorpassare Jones e Regazzoni e taglia il traguardo in terza posizione. Finalmente James Hunt ha realizzato il suo sogno, diventare campione del mondo di F1.

James Hunt
Niki Lauda e James Hunt – Photo Credit : F1OfficialTwitterAccount

Avendo raggiunto il suo obiettivo in campionato, il suo entusiasmo per le corse iniziò a calare, dopo altre due stagioni deludenti con la McLaren e un pessimo avvio di campionato con la Wolf, il pazzo e meraviglioso pilota inglese decide di ritirarsi nel 1979. Dopo aver abbandonato il mondo delle corse diventa commentatore per la tv inglese sulla F1 per poi morire il 15 giugno 1993, a causa di un infarto, all’età di 45 anni.

James Hunt – Video tributo

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