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Jannik Sinner, parla il nuovo coach Simone Vagnozzi: “È come una F1”

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Dopo la prova abbastanza positiva di Roma, con il giovane tennista italiano che si è arreso Stefanos Tsitsipas, Jannik Sinner si appresta a vivere il torneo parigino dei Roland Garros. Sul passato, presente e futuro dell’altoatesino si è espresso Simone Vagnozzi, il suo nuovo coach.  

Le dichiarazioni di Simone Vagnozzi, nuovo allenatore di Jannik Sinner: “A Parigi ci saremo”

Ecco le parole del nuovo coach dell’altoatesino riportate da La Gazzetta dello Sport:

Sicuramente positive. Siamo contenti di com’è andato il torneo. Jannik mi è piaciuto per come ha affrontato il match con Fognini, sicuramente non facile, e anche con Krajinovic ha giocato il set migliore del torneo. Tabù con i Top 5? I segnali positivi ci sono stati, il primo set l’ha giocato praticamente alla pari, è mancato un solo punto. H aprovato situazioni nuove, ha fatto cose buone anche a rete. Peccato che nel secondo set abbia avuto quel problema alla gamba e non sia riuscito a giocarsela ad armi pari. Gamba ok, durante quella scivolata il muscolo è andato in difesa, ma con la fisioterapia si è sistemato. Partiamo in queste ore per Parigi e cominceremo subito ad allenarci regolarmente. In questi giorni siamo stati a San Benedetto del Tronto. Alcaraz? Ne nasce uno ogni tanto. E soprattutto ha avuto un’esplosione molto rapida, bisogna vedere quale sarà il suo sviluppo nei prossimi anni. Jannik ha 20 anni e grandi margini di crescita, è giusto che ognuno continui il proprio percorso e sono sicuro che sarà una bella rivalità per il futuro“.

Sinner ha 20 anni, è giusto che ampli le sue soluzioni. Resterà sempre un giocatore di spinta, ma è importante che possa avere un ventaglio di possibilità da sfruttare. annik ha continuato a crescere fino all’anno scorso, quindi non si poteva intervenire o si sarebbe rischiato di fare danni. Jannik deve mettere forza mantenendo la rapidità. Non diventerà mai un armadio. Stiamo anche lavorando sul recupero tra un punto e l’altro. Insomma, stiamo facendo un percorso con obiettivi a lungo termine per migliorare tutti gli aspetti, ma Jannik è come una macchina di F1, bisogna fare attenzione a cambiare gli assetti“.

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