Jay Z può rimanere anonima la donna he accusa il rapper: è arrivata la sentenza del giudice, mentre l’avvocato dell’artista è stato criticato per “un’incessante presentazione di mozioni combattive”.
Lo scorso 8 dicembre Shawn Carter (vero nome di Jay Z), era stato accusato di stupro nei confronti di una ragazza tredicenne di un episodio avvenuto nel 2000 nel quale sarebbe stato coinvolto insieme a Diddy. In un comunicato diffuso da Roc Nation (label del rapper), il marito di Beyoncè definiva “Di natura brutale” le accuse e le respingeva come “tentativi di ricatto”, e depositava una lettera in tribunale sull’archiviazione della denuncia, dichiarandosi innocente. Anche Combs dal canto suo, negava e accuse. La lettera voleva anche rivelare l’identità dell’accusatrice, ma in una sentenza della giornata di ieri (26 dicembre), il giudice Analisa Torres ha dichiarato che a donna può rimanere anonima nel caso, secondo quanto si legge su Rolling Stone.
Jay Z l’accusa di stupro al rapper e Diddy
Il giudice ha indicato “il peso dei fattori” includendo “la natura altamente sensibile ed estremamente personale” della richiesta di risarcimento nel prendere la sua decisione, sostenendo che “è preferibile consentire al querelante di rimanere anonimo, almeno per questa fase del contenzioso”. La Torres ha poi aggiunto che “l’incessante presentazione di mozioni combattive contenenti linguaggio incendiario e attacchi ad hominem è inappropriata, uno spreco di risorse giudiziarie e una tattica che difficilmente porterà benefici al suo cliente. La Corte non accelererà il processo giudiziario solo perché l’avvocato lo richiede”. Jay Z ed i suoi rappresentanti non hanno commentato la sentenza.
Il team legale di Carter ha citato in giudizio Tony Buzbee (celebre legale al lavoro su una mega causa mossa da 120 persone contro Diddy tra i quali figurano minorenni) per estorsione e diffamazione, dichiarando anche la sua lettera di richiesta aveva solo una finestra di due settimane per una mediazione confidenziale, in merito a due presunte vittime, una maschile ed una femminile. Entrambi hanno dichiarato di essere stati drogati ed abusati quando erano minorenni. Buzbee ha definito la richiesta di risarcimento “palesemente frivola” ed ha aggiunto che “sarà respinta”, secondo Rolling Stone. “Non ho mai detto una parola su di lui. Questo è solo un altro tentativo di intimidirmi e di fare il bullo. Non funzionerà”.
Il caso ha fatto seguito alla causa intentata da Buzbee contro Roc Nation, in cui ha accusato la società e i suoi avvocati di aver utilizzato “agenti oscuri” e di aver promesso di pagare gli ex clienti di Buzbee per indurli a presentare richieste di risarcimento “frivole” contro di lui. La label ha negato questa accusa, affermando che la causa è “una sciocchezza” e un “patetico tentativo di distrarre e deviare l’attenzione” dal caso. “Il signor Carter non è una persona che si lascia intimidire”, hanno dichiarato gli avvocati del rapper, aggiungendo: Ha intentato questa causa per denunciare preventivamente Buzbee per il malfattore che è”.
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