Claudia Koll ha fondato Le opere del Padre, una Onlus con l’obiettivo di aiutare le persone in difficoltà, soprattutto in Africa, e che hanno vissuto sofferenze fisiche e psicologiche. E, proprio in Africa, ha visto con i suoi stessi occhi la complicata realtà che devono affrontare soprattutto le persone più fragili, compresi i bambini, al punto da decidere di prendere due figli in affido e di portarli con sé in Italia.

Chi sono i figli in affido di Claudia Koll?

Chi sono Jean Marie e Nathanael, i due figli in affido di Claudia Koll? Entrambi originari del Burundi, di loro ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera nel 2023: “Sono mamma affidataria. Jean Marie vive con me da quando aveva sedici anni e ora ne ha trenta. Nathanael ha sei anni. Hanno cambiato la mia vita come tutti i figli la cambiano alle madri. Sono un dono di Dio“. Se del più piccolo non si hanno molte informazioni, l’attrice ha spesso parlato del percorso di affido del figlio più grande, Jean Marie.

L’ho preso che aveva 16 anni”, ha raccontato a Domenica In in un’intervista del 2023. “Ora sono 30 anni che sta con me. Abbiamo fatto un bel percorso di vita assieme. Io andavo in Africa con Le opere del Padre e mi occupavo di tanti bambini, che mi chiamavano “mamma”, ma lui fu una storia diversa perché aveva bisogno di venire in Italia per curarsi“. Jean Marie, infatti, arrivò in Italia assieme all’attrice in gravi condizioni, avendo bisogno di un trapianto di reni; nel nostro Paese fu curato, l’operazione andò a buon fine e, alla fine, fu affidato proprio alla Koll. “Me ne occupai come presidente dell’associazione”, racconta ancora Claudia Koll, “lo incontrai e mi presi cura di lui, cercai di farlo venire in Italia per fare un trapianto. All’inizio non fu facile, anche perché era la prima volta per me, ma poi venne e fu curato gratuitamente da San Giovanni Rotondo, per poi fare il trapianto al Bambin Gesù. Questo, però, chiese un tutore perché c’erano delle decisioni importanti da prendere e andai in tribunale pensando che l’avrebbe affidato all’associazione, ma invece fu affidato a me“.