“Un’arma elegante, per tempi più civilizzati”. Chi, nella propria vita, non ha mai desiderato almeno una volta di poter brandire una spada laser come un Jedi? Che il cuore appartenga al lato chiaro, o sia attratto dal potere del lato oscuro della Forza, è difficile resistere al fascino di quella lama dal colore sgargiante e dal tocco letale.
Per tutti gli aspiranti Padawan, che non sognano altro che poter imparare a roteare una di quelle meravigliose armi lucenti, ci sono ottime notizie: non è più necessario partire per una “Galassia lontana, lontana”, perché i Jedi si addestrano tra noi, e InfoNerd andato a trovarli per voi.
In un centro sportivo apparentemente normale, situato in zona Marconi a Roma, si allena infatti la JG Arena, la prima scuola di Lighrsaber Combat della Capitale.

Nata nel 2015 come estensione della Jedi Generation, già conosciuta e con sedi in alcune città del nord Italia, JG Arena è la prima scuola romana interamente dedicata al mondo di Star Wars.
Nel loro percorso, gli allievi uniscono l’interpretazione di un personaggio, che può essere già esistente o completamente ideato da loro, alla creazione dei costumi, passando per lo studio di tecniche acrobatiche e marziali, e decorando il tutto con l’uso della spada laser.
Come ci spiega il maestro Leonardo Biagioni, la Jedi Generation è un gruppo di persone legate dalla forte passione per Star Wars, che li accomuna tutti.

Attraverso l’allenamento, la tecnica, e guidati dal grande amore per l’universo creato da George Lucas, questi ragazzi si destreggiano in duelli coreografati, acrobazie ed interpretazioni da far invidia agli stuntman più vissuti. Soprattutto se si considera che alcuni di loro sono veramente giovanissimi.

Assistere ai loro allenamenti è entusiasmante: che preferiscano interpretare Sith o Jedi, tutti i ragazzi si allenano con costanza e dedizione, nell’arcobaleno di colori generati dalle loro lame. Provano e riprovano le tecniche di base, ripetono coreografie, studiano le movenze dei grandi maestri nei film e allo stesso tempo creano combinazioni e duelli sempre nuovi, aggiungendo così una scintilla di creatività ad un lavoro già elettrizzante.
Con queste solide fondamenta a sostenerli, le loro esibizioni hanno un impatto scenico mozzafiato.
Spade che roteano, scontri, capriole, proiezioni e colpi di Forza, per un attimo sono in grado di riportarti in quella “Galassia lontana, lontana” che tutti noi vorremmo visitare, pronti a combattere contro l’Impero. O a distruggere la feccia ribelle se si preferisce, in fondo alla JG Arena non importa quale lato della Forza si serva, c’è spazio per tutti.
Proprio per poterne sapere di più su questa realtà stellare, abbiamo scambiato qualche parola con il responsabile dell’addestramento di questi Jedi: Leonardo Biagioni

L’INTERVISTA
Addestrare i Jedi di domani nel rispetto di tutti i migliori valori della vita. Ecco la missione di Leonardo! Il Maestro Jedi ha gentilmente risposto alle nostre domande gettando una nuova luce su questo meraviglioso mondo chiamato Jedi Generation. Ecco, in esclusiva, le sue risposte:
1) Quando è nata la tua sfrenata passione per Star Wars? Ti ha indirizzato qualcuno oppure la “Galassia lontana, lontana” è stata una tua personale scoperta?
“Come per la maggior parte delle persone della mia età ( 35 anni ), la passione per Star Wars è nata grazie ai miei genitori che, da piccolo, mi hanno fatto vedere il film ( a casa, in VHS addirittura ) pensando potesse piacermi dato che fin da bambino, mentre gli altri miei coetanei giocavano a calcio, mi allenavo con un bastone di legno, fingendo fosse una spada. Volevo diventare il migliore! Fu una scelta quella di supportare la mia passione e mi hanno avvicinato a questa saga dove le spade laser ne rappresentavano l’icona.”
2) Parlaci un po’ della Jedi Generation: cos’è la JG? Quando sei entrato a far parte di questo progetto? Hai avuto anche tu un mentore che ti ha instradato?
“La JG è un gruppo di ‘Spada Laser Coreografica’ composto da persone con la stessa passione per Star Wars e per i duelli. Con i nostri duelli coreografati e spettacoli acrobatici, siamo la parte dinamica di ogni show. L’altra faccia della medaglia comprende anche gruppi di Costuming coi quali si crea una sinergia incredibile in ogni evento. La JG è stata fondata da Emanuele “Emavox” Terzano, il nostro Gran Maestro che vive ad Alessandria. E’ stato lui a stuzzicare e impiegare questa mia passione migliorando e completando il mio “repertorio”, per poi darmi la maglia da istruttore e farmi iniziare questo strabiliante viaggio.”
3) Quali obiettivi si pone questa bellissima realtà?
“L’obiettivo principale è lo show. Dare spettacolo con le nostre tecniche di acrobatica attraverso i duelli. Divertirsi è molto importante; il nostro gaudio passa dalla folla. Gli spettatori sono coloro che, con gli applausi e le grida di suspense, ci danno forza. Quando si divertono grazie al nostro spettacolo, abbiamo centrato l’obiettivo. Il pubblico e il divertimento che traiamo negli spettacoli sono i nostri massimi obiettivi!”
5) Sei un Maestro per moltissimi ragazzi: che tipo di rapporto instauri con i tuoi allievi? Hai mai incontrato apprendisti “indisciplinati” come Anakin Skywalker?
“La prima cosa che dico sempre della JG di Roma è che siamo una famiglia. Il rapporto che instauro con gli allievi inizia come Maestro-Padawan all’interno della palestra, ma non finisce lì: si dipana anche fuori dall’ambiente di allenamento facendo altre attività insieme, anche solo scherzando su Messenger. Essendo 40 persone diverse, con una vita esterna alla palestra, ogni allievo ha i suoi giorni da indisciplinato: è compito del Maestro parlare con loro, capirli e farsi capire, reindirizzandoli. Serve essere più o meno duri.”
6) La domanda è obbligatoria: è più seducente il lato oscuro o chiaro della Forza? Preferisci i Jedi o sono più conturbanti i Sith?
“Jedi e Sith sono le due facce della stessa medaglia; sono entrambi interessanti e accattivanti, ognuno a modo suo. I Jedi per la loro forza interiore, I Sith per la loro passionalità. Io ho tre differenti personaggi: un Jedi grigio, creato sulla base di Qui-Gon Jinn, che adoro per il suo background emotivo/psicologico e per il vestito, un sith freddo, imperscrutabile e inamovibile e, infine, il Conte Dooku, il mio personaggio oscuro preferito.”
7) Eccoci arrivati alla domanda sul Cosplay: quanto tempo ci vuole per realizzare un costume verosimile? In base a quali criteri scegli i personaggi da interpretare? C’è un costume al quale sei particolarmente affezionato?
“Nella JG di Roma, abilità e tecnica sono le qualità più apprezzate. Il costume non è la cosa più importante. Noi utilizziamo vestiti poco complessi che non intralcino durante l’acrobatica ed i duelli. Il vestito da Jedi classico è un ottimo esempio di praticità e velocità di creazione, quelli da Sith invece differiscono dal background del personaggio scelto e per lo più si possono reperire abbastanza facilmente. I personaggi ‘Canon’ invece vanno curati nel dettaglio e sono parecchio complessi ed economicamente onerosi. Il vestito del Conte Dooku, ad esempio, è il mio preferito seppur costoso in termini di tempo e denaro.”
8) Star Wars: favorevole o contrario alla nuova trilogia targata Disney?
“Favorevole. Mi piace veramente molto ed i combattimenti con le spada laser sono bellissimi da vedere.”
9) Chiusura doverosa sull’interessante mondo della Jedi Generation: quali progetti volete centrare nel prossimo futuro?
“Crescere di numero, professionalmente e soprattutto migliorare come persone e artisti. Nell’ultimo anno siamo diventati tantissimi, abbiamo lavorato molto facendoci notare dai maggiori gruppi di Star Wars come la Rebel Legion Italian Base, la 501st Italica Garrison e la Saber Guild intrattenendo con loro ottimi rapporti, con una sinergia incredibile, portando avanti degli spettacoli veramente stellari. A tal proposito, vorrei ringraziarli ancora per la grande disponibilità e l’aiuto donatoci. Ci auguriamo di continuare a mantenere, qui nella Capitale, degli ottimi standard ed un alto livello di qualità e professionalità negli spettacoli ed eventi.”

Jedi, Sith, lato chiaro ed oscuro della Forza: quella meravigliosa “Galassia lontana, lontana” sembra essere più vicina del previsto…
ANDREA MARI E ANTEA RUGGERO
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