Jill Cooper è una personal trainer e conduttrice statunitense che negli mesi si è lasciata andare ad un momento toccante all’interno della casa del Grande Fratello.
Innanzitutto ha parlato del padre: “Adesso ha 87 anni, adesso l’ho recuperato. E tutti gli altri anni?”, ha esordito commossa. “Sono stata io che sono andata da lui – ha raccontato lei a Samira e a Giselda -. Mio padre è un pezzo di pane, è stato soggiogato da questa donna più grande di lui (una compagna? ndr) e ci ha tenuto tanto separati da lui. Ecco piango, ma per me è positivo. Vuol dire tirare fuori. Infatti ho sentito mio padre qualche minuto prima di entrare qui. Pensate che lui è venuto da solo, a 84 anni, a Fuerteventura. Ha preso un intercontinentale e voleva anche rifarlo quest’anno”. Sembra, quindi, che Jill e il papà siano stati lontani per diversi decenni e solo ora abbiano trovato il modo di riavvicinarsi.
Jill Cooper e il dolore per la sorella

In un altro momento, invece, ha parlato della sorella, che purtroppo ormai non c’è più. Chiacchierando con Vittorio Menozzi, Jill ha raccontato: “Io solo adesso ho trovato il mio equilibrio. Diciamo più o meno da 8 anni. Accade quando hai una perdità importante. Allora: mia sorella aveva 6 anni più di me e si è ammalata a 47 anni e l’ho persa a 49 anni. Lei è andata a miglior vita quando io ne avevo 43. Diciamo che quando io sono entrata nel mio 47esimo anno la mia testa ha fatto dei trip. Fisiologicamente per riuscire a ricucire il cuore dopo un lutto ci vogliono 3 anni”.
“Quando perdi qualcuno sei un’altra persona, si rompe qualcosa dentro di te – ha spiegato ancora Jill -. Tutto il dolore che io sento è uguale all’amore che ho per lei. Piangere è solo un onore. Lei era mia sorella maggiore, la mia mamma. Abbiamo avuto una mamma molto difficile, lei era durissima con mia sorella. Mia sorella mi ha protetto e poi è diventata psicologa dei minori. Se c’era una persona che soffriva, lei andava e la proteggeva”.
Poi Jill, in lacrime, ha aggiunto: “Mia sorella non ce la faceva più. Sono cambiata quando ho capito che il mio cuore non poteva essere spezzato, che lei non avrebbe voluto vedermi gettare la spugna. Quindi adesso lo faccio per me e per lei”. Rosy Chin l’ha abbracciata forte. “Quando lei è morta ero così arrabbiata con il grande capo (guarda in cielo, ndr)”, ha infine concluso Jill.





