Il 3 agosto 1950 nasceva John Landis, attore, regista, sceneggiatore, comico, produttore cinematografico e persino produttore televisivo. John Landis è un nome che difficilmente gli appassionati del genere horror o comico, potranno dimenticare. Basti pensare al video musicale da lui diretto per la hit targata Michael Jackson: Thriller (1983). Il video è stato la clip musicale più costosa nella storia d’America. Ripercorriamo insieme un po’ della sua storia. Landis docet.

John Landis
John Landis in uno scatto fotografico celebrativo-photo credits: web

C’era una volta un portalettere di nome John

John Landis, nasce negli anni ’50 del ‘900 nell’Illinois, da una famiglia ebraica. Durante la sua adolescenza, Landis lavora come portalettere per la Twenty Century Fox ed è proprio durante il periodo di quest’esperienza che il futuro regista entra in contatto con molte personalità di spicco, tra queste Alfred Hitchcook. John trascorre molto tempo sui set e matura progressivamente un suo estro creativo, visivo e di pensiero mentre si intrattiene in rapporti sempre più amichevoli con il regista di Psycho.

John Landis
John Landis e Michael Jackson sul set di Thriller-photo credits: web

Ad ogni Halloween sugli alberi c’è una fioritura di mutande ed ad ogni inizio di primavera i cessi esplodono!

Nel 1978 per il regista dell’Illinois, arriva il successo con il cult Animal House, divenuto celebre non solo per l’interpretazione dell’attore John Belushi, ma per il Toga Party, festa che ancora oggi ispira milioni di studenti americani. La pellicola con Belushi sancisce un rapporto che darà i suoi frutti con il cult The Blues Brothers. Il rapporto viene però reciso dalla morte improvvisa di John Belushi stesso. The Blues Brothers viene scritto insieme alla collaborazione di Dan Aykroyd che affianca Belushi stesso. Nel cast ritroviamo però anche Aretha franklin, il pianista e cantante Ray Charles, Cab Calloway, John Lee Hooker e James Brown.

State lontano dalla brughiera, rimanete in strada. In bocca al lupo!

Nel 1983 arriva nelle sale Un Lupo Mannaro Americano a Londra. Si tratta di un film iconico perchè sancisce il talento del regista nel saper dirigere con grande stile e dovizia di particolari iconici e quasi fumettistici, il genere horror. Gli effetti speciali vengono curati da Rick Baker che riceve il premio Oscar come miglior truccatore. L’idea della storia su un lupo mannaro venne in mente a Landis in seguito al suo lavoro in Iugoslavia come attrezzista cinematografico durante le riprese della pellicola I guerrieri di Brian G. Hutton, interpretato da Clint Eastwood e Donald Sutherland.

Durante le riprese, come ha raccontato Landis stesso, il giovane regista all’epoca poco più che diciottenne, si ritrovò nel traffico, davanti ad una scena piuttosto gringe. Si trattava del funerale di uomo che in vita era stato un noto stupratore seriale. Il prete aveva cosparso il corpo di rosari e trecce d’aglio per evitare che il cadavere commettesse altri crimini dopo la vita. Il rito simbolico e cupo destò molta curiosità. Landis pensò bene di ricavare teorie sull’uomo che sbarcava sulla luna mentre sulla terra le persone ritenevano possibile il ritorno dalla tomba dei morti.

John Landis
John Landis sul set de “Un lupo Mannaro Americano a Londra”-photo credits: web

Michael Jackson colpito dal film e dai trucchi visionari del film horror, ingaggiò Landis così per la clip musicale che è poi passata ufficialmente passata alla storia. Il film di Landis ha avuto diversi omaggi e citazioni, cominciando da Dyland Dog, passando per Edgar Wright con il suo “L’Alba dei Morti dementi“, inoltre nel nono episodio della cult serie The Walking Dead, c’è uno zombie che ha chiaramente l’aspetto di Jack nell’ultima scena presso il cinema porno.

Il Lupo Mannaro che si aggira nelle brughiere londinesi ha un chiaro riferimento all’opera letteraria “Il Mastino dei Baskerville” con protagonista il personaggio di Sherlock Holmes. La scena della trasformazione in lupo mannaro è stata girata e realizzata in circa sei giorni di cui solo dieci ore al giorno per applicare il trucco. L’aspetto del lupo è tratto dall’idea di Baker del suo cane!

John Landis
La locandina del film diretto anche da John Landis, “The Twilight Zone, Ai confini della realtà”-photo credits: web

La barriera della solitudine è qualcosa che non siamo ancora riusciti a superare

Nel 1983 Landis si unisce a Steven Spielberg, George Miller e Joe Dante per un bel progetto: un film che omaggia la cult serie televisiva intitolate “The Twilight Zone- Ai Confini della realtà“. Il film diviso in ben 4 capitoli, ciascuno diretto da un regista, ha omaggiato la seria antologica diretta da Rod Serling nel 1959.
Si tratta di una sorta di precedente “Black Mirror“. La pellicola è famosa non solo per il lavoro svolto con maestria dai 4 registi, ma anche per un triste incidente sul set che portò alla morte dell’attore Vic Morrow e di due bambini attori anch’essi.

John Landis
John Landis e l’attore Eddie Murphy in una foto dal set-photo credits:web

La carriera di John Landis è stata segnata poi da due grandi commedie degli anni ’80: “Una Poltrona per due” che vede protagonisti Eddie Murphy e Dan Aykroyd con Jamie Lee Curtis. Inoltre “Il Principe Cerca Moglie“, anch’esso con interprete Eddie Murphy.

Documentario sulla realizzazione di John Landis del video Thriller di Michael Jackson

Vi piacerebbe vedere John Landis alle prese con un nuovo lavoro seriale o filmico?

Seguici su MMI e Metropolitan Cinema

© RIPRODUZIONE RISERVATA