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Johnson Righeira, chi è l’ex compagna Silvia: “Lei finì in carcere con me”

Torna ospite in televisione, intervistato da ‘Oggi è un altro giorno’, Stefano Righi, per tutti semplicemente Johnson Righeira, uno dei due Righeira, la band che ha conquistato l’Italia con brani che cantiamo ancora oggi e che raccontano delle scorribande di tanti giovani nei periodi estivi. Il cantante di brani come “No tengo dinero”, “Vamos a la playa”, “L’estate sta finendo” e “Un giorno all’improvviso”.

Johnson Righeira è un cantante tra i più amati dal pubblico, famosissimo soprattutto a inizio degli anni Ottanta. Nato a Torino, sotto il segno della Vergine, il 9 settembre 1960, è quindi un noto cantautore e storico volto del duo musicale Righeira. Johnson Righeira vive nella sua città natale e che, come rivelato a Rolling Stone in una vecchia intervista, non ha mai mollato la sua dimensione artistica nonostante la fine della formazione che lo ha reso famoso. Nel 2020 ha lanciato l’etichetta Kottolengo Recordings, un anno dopo l’uscita del singolo Formentera (realizzato con i La Bionda).

La fondazione dei Righeira risale al 1983, alba di una carriera stellare nel mondo delle hit. Johnson Righeira, in realtà, si chiama Stefano Righi, noto come Aspro Marinetti.

Ha conosciuto Michael Righeira (Stefano Rota) a scuola, precisamente al Liceo Scientifico Albert Einstein di Torino in cui erano compagni di classe. Righeira è stato inventato proprio da Stefano Johnson Righi, che aveva brasilianizzato il suo vero cognome durante le partite a calcio con i compagni. Con Michael non ci sono più rapporti: Johnson vive a Torino e il suo ex partner musicale vive in Veneto. Al Corriere della Sera ha aggiunto: “Tornare insieme? Non credo proprio. La prima separazione fu dal 1992 al 1999. Quella definitiva è datata 23 giugno 2015”. Lapidario. Ha passato alcuni mesi in carcere per spaccio di droga, che, come ha raccontato a Oggi è un altro giorno, per lui è stata un’esperienza umana molto forte, anche se avrebbe preferito non viverla. Johnson Righeira è tra gli ospiti di Arena Suzuki 60 70 80, condotto da Amadeus su Rai1 e in onda sabato 25 settembre.

Con lui finì in carcere anche Silvia, la sua convivente dell’epoca: i due restarono agli arresti per ben 5 mesi. Una vicenda che ancora oggi fa discutere e della quale Stefano Righi ne parla in diverse interviste. “Mi è crollato il mondo addosso, mi sembrava di essere in una strada senza uscita. Sono diventato pessimista, sono stati mesi di m***a”, racconta il cantante.

Quel periodo passato in carcere dal cantante, dunque, lo ha sicuramente provato e lui non lo ha mai nascosto. Ma cosa è successo e come è andata a finire quella vicenda? Stefano Righi è finito in manette assieme ad altre 37 persone nell’ambito di un’operazione antidroga che coinvolse tutta Italia e in particolar modo il mondo delle discoteche. Tra gli arrestati c’era infatti il titolare di un locale da ballo padovano.

C’erano anche tre sottufficiali dell’Aeronautica militare e c’era anche la compagna dell’epoca di Stefano Righi, Silvia, 24 anni. L’ex Righeira venne accusato di avere organizzato numerose feste in casa, in cui distribuiva pasticche di ecstasy. L’accusa era molto grave, ma venne ridimensionata: alla fine lui e Silvia patteggiarono un anno e quattro mesi di reclusione e due milioni di multa.

Quella in cui finirono in manette Righi e la compagna dell’epoca fu l’operazione più grande mai compiuta in Italia in materia di contrasto allo spaccio di pasticche di ecstasy. Altri tempi, in cui l’MDMA iniziava a diffondersi in maniera massiccia nelle discoteche. Di Silvia, la compagna dell’epoca del cantante, non si sa nulla: restano solo alcuni ritagli di giornale dell’epoca che parlano della vicenda.

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