Cinema

Julie Andrews: la diva di “Mary Poppins” in una biografia andata a ruba

“Vento dall’Est, la nebbia è là… Qualcosa di strano fra poco accadrà…”. Soffia il vento dei ricordi per Julie Andrews. In una scottante, sincera autobiografia, racconta la diva, la chitarra che suonava come un uomo, l’usignolo che è sempre stata la sua voce. E tutto quello che non avremmo mai voluto sapere su la tata di ogni infanzia Mary Poppins.

Basta un poco

Julie Andrews, foto da El Norte

86 anni oggi per Julie Andrews. Ma dal 1964, per il pubblico è capace di volare aprendo un ombrello dal manico di pappagallo. E per bagaglio ha una borsa senza fondo. Fu “Mary Poppins”, il suo primo film, diretto da Robert Stevenson, a renderla una star mondiale. Julie aveva appena 27 anni, ed era nota soprattutto come cantante, celebre fin da bambina nel vaudeville britannico e poi approdata a Broadway come star dei musical. Quando Walt Disney la contattò per interpretare il ruolo di Mary Poppins, lei rifiutò perché era in trattativa per interpretare la protagonista dell’adattamento cinematografico di “My Fair Lady”, di cui era star a teatro. Ma Disney era determinata a volerla scritturare, tanto da posticipare le riprese del suo film. Improvvisamente per “My Fair Lady” fu scelta Audrey Hepburn e Julie Andrews accettò la parte nel film Disney, con cui vince un Oscar come miglior attrice.

La bambinaia più originale e surreale, nata dalla penna di Pamela Lyndon Travers, torna nella biografia della Andrews del 2019 intitolata “Home Work: A Memoir of My Hollywood Years“, in un incredibile episodio. È proprio Julie a raccontare: “Quando facevo Mary Poppins mi cantarono ‘basta un poco di zucchero…’ offrendomi però cocaina”. Nel 1971 insieme al marito, il regista Blake Edwards, venne invitata a un party in pieno stile hollywoodiano. Proprio il suo consorte l’aveva diretta in “S.O.B”, dove interpretava una star che accetta di mostrare il seno, e che per farlo si imbottisce di tranquillanti, e recita tra l’assonnato e lo stralunato. Nella scena iconica e unica di nudo, il seno si vede solo per pochi secondi, tagliato dall’inquadratura nel momento dello strappo di un vestito da sera rosso.

L’altra faccia di Hollywood

Io e mio marito eravamo stati invitati da un agente di Hollywood molto importante Racconta sulle sue pagine Julie Andrews – Appena entrati nella villa, ci siamo trovati di fronte a una classica scena di quei tempi: ovunque c’erano vassoi d’argento pieni di ‘roba’. E emergono particolari: “Durante la cena, la coca veniva fatta girare quasi fosse un dessert”. Chi non aveva visto il film “Mary Poppins“? E quindi iniziarono a cantarle ‘Basta un poco di zucchero…’, come nel motivetto del film, mentre i presenti attorniavano l’attrice premio Oscar. “Quando la cocaina è stata offerta a me e Blake, entrambi abbiamo rifiutato, ma i padroni di casa erano su di giri e hanno iniziato ad insistere affinché accettassi. Erano curiosi di vedere come avrebbe reagito Mary Poppins a una sniffata”. E pensare che nella storia, Mary Poppins si sporcava soltanto di nero, per via della fuliggine del suo amico spazzacamino Bert. Fuori da ogni fiaba, ma roboante come quel colpo di cannone che smuoveva l’intera casa nel film, nel libro è scritto che erano pronti “a ficcarle la testa nel vassoio.

Torte di mele, biscotti croccanti, caffè a letto“: queste erano ‘Le cose che piacciono a me’, cantate così da la Andrews in “Tutti insieme appassionatamente“. Nessuno ha dimenticato il suo ruolo di Maria von Trapp in questo film musical per famiglie del 1965. Tanto che agli Oscar 1982, il conduttore Johnny Carson, ringraziò la Andrews per aver mostrato che “le colline erano ancora in fiore..” (“The Hills are alive” in inglese), citando la famosa canzone di apertura di “Tutti insieme appassiontamente“. Alludendo anche all’iconica scena cinematografica a seno nudo.

Julie incorreggibile ragazza

Julie e il marito furono costretti ad andarsene, quella sera alla festa a Hollywood: “Passando letteralmente sopra corpi di star dello spettacolo svenute, rantolanti. Altri, totalmente distrutti, si appoggiavano con fatica al muro per rimanere in piedi. Tornata a casa quella sera, sono rimasta alla finestra della cucina e ho guardato fuori, cercando di dare un senso a quella esperienza surreale. Un senso che ancora non ho trovato”, spiega l’attrice, che affida tutto il suo rammarico per la vicenda vissuta in questo scritto. Amaro sfogo al sapore di vecchie memorie.

Soltanto uno scherzo portò Julie ad attaccare sul retro della sua macchina un adesivo ‘traumatizzante’: “Mary Poppins è una drogata“. Forse non ne poteva più di essere associata al candore zuccheroso di una babysitter. Fino alle angosciose rivelazioni di Karen Dotrice, l’attrice che interpretò la bambina Jane Banks, affidata insieme al fratello minore a Mary Poppins: “Sul set Julie fumava come una ciminiera. Dopo due giorni in cui erano tutti gentili con noi bambini, cominciarono a parlare come scaricatori di porto, compresa Julie, che si intratteneva con le maestranze in un linguaggio scurrile..”. Con un poco di zucchero, anche questa piccola andrà giù.

Federica De Candia Seguici su Google News

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