Juventus, Alvaro Morata: un goal al virus per riprendersi i bianconeri

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Di Redazione Metropolitan

La Juventus è tornata alla vittoria. Il 3-0 di ieri contro lo Spezia, che permette alla squadra di Pirlo di salire momentaneamente al terzo posto solitario a sette lunghezze dall’Inter, rappresenta una vittoria tanto fondamentale quanto necessaria, perché permette ai bianconeri di respirare dopo la sconfitta di Porto e il brutto pareggio contro il Verona nella precedente giornata di campionato. La nota più positiva della giornata per i bianconeri è sicuramente rappresentata dal ritorno in campo di Alvaro Morata, condito tra l’altro dal gol che ha sbloccato la gara.

Il citomegalovirus che ha colpito Alvaro Morata

Morata, che non andava in gol dallo scorso 19 dicembre, aveva mostrato, nelle ultime partite disputate con la Juventus, una certa stanchezza, accompagnata da influenza intestinale e febbre. Il nome di questo problema è il seguente: citomegalovirus. Un’infezione virale che aveva pesantemente condizionato le ultime uscite in maglia bianconera dell’attaccante spagnolo, e che, come ha spiegato in questi giorni alla Gazzetta dello Sport Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, “È un virus molto diffuso, che nella maggior parte dei casi nei soggetti immunocompetenti non dà sintomi”.

L’attaccante, che alla fine della partita contro lo Spezia ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport “Sono stato tre settimane senza forze”, ha mostrato anche davanti alle telecamere, con continui attacchi di tosse, di non essersi ancora ripreso del tutto, a dimostrazione così del fatto che le sue condizioni dovranno continuare ad essere monitorate con grande attenzione. Lo stesso Pirlo, a fine partita, ha ribadito la necessità di far recuperare con calma le forze al suo attaccante, che probabilmente non potrà partire dal primo minuto nemmeno nella partita contro la Lazio. Queste le parole del tecnico a Sky: “Non so se potrà esserci dal 1’ con la Lazio. Era già tanto farlo giocare oggi per una mezz’ora, poi sono riuscito a riportarlo tra i convocati e siamo contenti di questo”.

Insostituibile per la Juventus

La partita di ieri sera contro lo Spezia rischiava di mettersi male per la Juve, che dopo i primi 45 minuti era ancora ferma sullo 0-0. La svolta è arrivata però con il rientro forse più atteso, quello di Alvaro Morata, mandato in campo da Pirlo al minuto 16 del secondo tempo al posto di McKennie. Lo spagnolo, dopo solo un minuto, fa subito capire perché Pirlo ne sentisse così tanto la mancanza, con la rete che sblocca la partita: assist di Bernardeschi, anche lui da poco entrato in campo al posto di Frabotta, e gol da vero centravanti di Morata, che anticipa Erlic sul primo palo battendo così Provedel.

Si tratta, per Morata, di un gol fondamentale, che può ridare autostima e fiducia ad un giocatore che non segnava dal 19 dicembre scorso e che è arrivato così a 14 reti stagionali, di cui 8 in campionato. Gol ancora più fondamentale per Pirlo, che recupera un giocatore insostituibile, l’unico nella rosa della Juventus ad avere un certo tipo di caratteristiche e il più adatto a fare da spalla a Cristiano Ronaldo. Il tecnico bianconero, in vista della delicata sfida di ritorno contro il Porto che potrà indirizzare in modo decisivo la stagione bianconera, potrà così avere a disposizione un’arma in più. Morata è tornato.

Francesco Basso

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