C’è un’energia nuova che attraversa la moda, e questa stagione passa dalle mani — e dallo sguardo — di Sarah Burton, che firma la sua prima campagna per Givenchy con una scelta narrativa precisa: raccontare la forza creativa della collaborazione tra donne. A interpretarla, una delle figure più emblematiche della nuova generazione fashion: Kaia Gerber.
Kaia Gerber è il volto della nuova era Givenchy: una campagna che parla al femminile
Dopo ventisei anni da Alexander McQueen, Burton prende le redini di una delle maison più storiche del lusso francese con l’intento dichiarato di costruire un nuovo linguaggio. E il primo capitolo non poteva che partire da una celebrazione della sensibilità femminile. Insieme a Kaia, nella campagna Autunno/Inverno 2025, appare Halina Reijn, regista olandese nota per il suo approccio audace e intimo al cinema contemporaneo. Le due condividono la scena in un set che ricorda più uno shooting cinematografico che una classica pubblicità di moda. L’obiettivo? Trasmettere l’autenticità che nasce quando le donne creano insieme, con complicità e visione.
La nuova aesthetic del brand
L’estetica della campagna riflette in pieno la nuova direzione creativa: silhouette che abbracciano il corpo senza costringerlo, dettagli pensati per enfatizzare la presenza e non solo l’apparenza. In un’immagine in particolare, Gerber indossa un abito in pizzo nero con fascia rossa in vita, già visto in uno scatto dietro le quinte mesi fa e ora protagonista ufficiale della collezione. Non è solo una questione di abiti: è un messaggio sul modo in cui lo stile può diventare racconto, intenzione, identità.
Quando la moda si fa cinema
La scelta di affiancare una regista a una modella non è casuale: l’idea di Burton è chiarissima. Non si tratta solo di indossare un abito, ma di viverlo, interpretarlo, metterlo in scena. E infatti, accanto alle immagini statiche, Givenchy ha diffuso un breve video in cui Reijn dirige Gerber con naturalezza e ironia. Una scena quasi teatrale, ma vissuta con una leggerezza che rende il tutto incredibilmente reale.
In un momento in cui le voci femminili alla guida delle grandi case di moda sono ancora poche, la visione di Burton si impone con forza, ma senza rumore. Punta sull’intelligenza emotiva, sulla creatività condivisa e su una bellezza che non chiede il permesso di esistere. E Kaia Gerber, con il suo approccio elegante ma mai artefatto, è la musa perfetta per questa narrazione.
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