Grazie all’interpretazione di Annie Wilkes, la pazza ossessionata e sociopatica di Misery non deve morire, Kathy Bates si è guadagnata un premio Oscar, un Golden Globe e un posto nella classifica dei 50 cattivi migliori del cinema americano.
Nonostante comunque la donna non abbia limitato la sua lunghissima carriera esclusivamente a questo tipo di interpretazioni, c’è da dire che ha un talento naturale nel dare il meglio di sé in ruoli simili.
Tantissime, infatti, sono le volte in cui l’abbiamo vista alle prese con personaggi misteriosi e oscuri, sia al cinema che in televisione.

Kathy Bates in "American Horror Story - Roanoke" - immagine web
Kathy Bates in “American Horror Story – Roanoke” – immagine web

Ed è proprio sul piccolo schermo che, da pochi anni, Kathy Bates si è fatta conoscere al grande pubblico come “super cattiva”. Un’opportunità offertale da Ryan Murphy, che l’ha scritturata (e continua a farlo) per alcuni dei ruoli più iconici della famosissima serie antologica American Horror Story.
La vediamo già attiva nella terza stagione, Coven, nei panni di Madame Delphine LaLaurie, una serial killer statunitense (realmente esistita) che torturava e uccideva i suoi schiavi neri. In Roanoke, invece, interpreta La Macellaia, il fantasma di una colona inglese assetata di vendetta; in Apocalypse si cala nei panni di un’adoratrice – nonché “madre” adottiva – dell’Anticristo in persona.

Kathy Bates in "L'ultima eclissi" - immagine web
Kathy Bates in “L’ultima eclissi” – immagine web

La Bates è talmente brava a fingersi cattiva, che passare per tale pur essendo innocente, forse, le riesce ancora meglio. Magistrale infatti la sua interpretazione di Dolores in L’ultima eclissi, tratto ancora una volta da un romanzo di King, una donna quasi abbandonata dal mondo intero e dai suoi affetti a causa di false accuse che ne contestano l’assoluta innocenza. Un’interpretazione intensa e pregna di carica emotiva, che conferma l’immenso talento dell’attrice.

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