Era il 7 luglio 2016 e il mondo veniva a conoscenza della scelta che ha stravolto i piani della NBA degli ultimi anni: Kevin Durant lascia i Thunder per accasarsi nella Baia.

The Decision

Steve Kerr, Kevin Durant e Bob Myers alla presentazione di KD in maglia Warrioris (Kyle Terada-USA TODAY Sports)

6 anni dopo Lebron anche Kevin Durant prende una scelta che sorprende l’intero mondo NBA. Dopo aver perso le finali di conference nonostante il vantaggio per 3-1, KD decide di separarsi da OKC per volare a Okland. I Warriors hanno perso in finale contro i Cavs di Lebron ma vengono dalla miglior regular season della storia con un record di 73-9. Dopo aver parlato a colloquio con Spurs, Clippers, Celtics e Heat oltre a Thunder e Warriors ovviamente, Durant raggiunge gli Splash Brothers pronto a creare una delle squadre più forti di sempre. Inutile dire che la fanbase NBA rimane scioccata da questa scelta

L’esperienza ai Warriors

Rispettando pienamente le aspettative i Warriors si rivelano una delle squadre più forti ad essere mai scese su un parquet. Dopo aver chiuso la stagione con un record di 65 vittorie e 17 sconfitte, Golden state mette in mostra tutto il suo potenziale ai playoff vincendo 16 partite a fronte di una sola sconfitta alle Finals con i Cavs di Irving e Lebron. Anche l’anno seguente arriva l’anello nonostante il cammino decisamente più tortuoso. Infatti alle finali di conference vincono alla settima con degli straordinari Rockets per poi imporsi 4-0 sui Cavs alle Finals. Nella stagione 2018-2019 però qualcosa si rompe. La macchina perfetta che era stata fino a quel momento Golden State inizia a implodere piano piano. Arrivano i primi screzi tra Green e Durant con il primo che sostiene di non aver bisogno del secondo per vincere. Ai playoff a causa degli infortuni, tra cui proprio quello di KD, i Warriors perderanno in finale contro Kawhi e compagni sancendo la fine della permanenza di Durant nella Baia.

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